di F.M.

Quattro tunisini sono stati arrestati dalla seconda sezione della squadra mobile di Perugia insieme agli agenti del reparto prevenzione crimine perché spacciavano in varie zone della citta. I particolari sono stati resi noti venerdì mattina in conferenza stampa dal capo della mobile Marco Chiacchiera, che ha sottolineato la «velocità» con cui la magistratura ha recepito le richieste della polizia per togliere dalla piazza questi quattro uomini che avevano ripreso a spacciare in zone della città ripulite dai poliziotti. In particolare nella zona delle scalette di Sant’Ercolano e la zona del Santa Giuliana. Come spiegato da Chiacchiera, i quattro facevano inizialmente parte di due gruppetti diversi, ma poi si sono uniti in una sorta di «patto di non belligeranza» per riprendersi le piazze di spaccio, faticosamente ripulite dalle forze dell’ordine. Ma per loro il gioco è durato ben poco.

Arrestati I poliziotti allora li hanno iniziati ad intercettare e pedinare, hanno avuto i riscontri che volevano femrando alcuni tossicodipendenti, appurando come i quattro spacciassero principalmente eroina e cocaina, ma all’occorrenza anche hashish. I poliziotti hanno anche sottolineato come due di loro fossero sposati con donne italiane. Il più giovane, soprannominato Zagar, aveva avuto anche un figlio dalla compagna italiane e, per paura di perderlo per i servizi sociali, li ha mandati in Tunisia dai suoi genitori. I quattro, in manette sono finiti Kthri Hichem, un 31enne soprannominato Zagar, e il 37enne Karim Jabri, detto Zaccar, Klai Nabil, classe 1991 e Karoui Hassen di 32 anni, sono stati tutti arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Lidia Brutti.

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