(foto archivio F. Troccoli)

di Fra. Mar.

Secondo la ragazzina di 14 anni, lo zio l’avrebbe toccata nelle parti intime, tanto violentemente da farla svegliare, mentre dormiva. Il fatto, secondo la denuncia della minorenne, sarebbe accaduto nei primi giorni del marzo 2013 a Perugia. La quattordicenne aveva passato la serata con lo zio di 39 anni, come già accaduto molte altre volte per il rapporto molto stretto tra i due.

Chiuse le indagini Adesso ad F.A.T., difeso dall’avvocato Michele Maria Amici, è stato recapitato l’avviso di conclusione delle indagini, che di fatto, prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Di quella notte la ragazzina aveva fatto un racconto molto particolareggiato alla madre: si era addormentata ed era stata svegliata da un dolore lancinante perché lo zio la stavo toccando proprio lì. Il capo d’imputazione parla di una penetrazione digitale vaginale.

La denuncia La ragazzina chiamò la madre e si fece portare in ospedale. La visita ginecologica non evidenziò lesioni tipiche della violenza sessuale, ma la minorenne non ha mai ritrattato la sua versione. Adesso l’avvocato Amici vorrebbe che venisse sentita proprio la madre della minorenne.