di Fra. Mar.

In tutto aveva 176 grammi di cocaina. E gli uomini del maggiore Giovanni Cuccurullo della compagnia dei carabinieri di Perugia, dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di alcuni residente di Ponte Rio di Perugia, hanno iniziato a seguirlo per verificare quanto sospettato dai cittadini. Il blitz è scattato mercoledì sera e il 24enne albanese, con una fedina penale già molto nutrita, è stato arrestato dai militari dell’aliquota operativa della compagnia.

Il controllo L’uomo, residente nell’anconetano, di fatto però da tempo domiciliato a Perugia è accusato del reato di  detenzione  ai  fini  di  spaccio  di  sostanze  stupefacenti. L’arresto è scaturito in seguito ad una vigile attività di osservazione dei movimenti dell’albanese che hanno consentito di appurare come  lo spacciatore avvicinare  uomini e donne, noti ai militari quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti nella zona di Ponte Rio, i  quali, dopo  un  breve  scambio  di  parole  con  il  soggetto, si allontanavano in tutta fretta con fare sospetto.

La perquisizione Dopo aver localizzato e monitorato per le vie del quartiere i suoi spostamenti in auto,  i carabinieri  lo hanno controllato proprio nel mentre, carico di  merce,  si  accingeva a consegnare la dose quotidiana al cliente di turno. Sottoposto a perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso di sei involucri termosaldati contenenti complessivamente 6 grammi di cocaina (compresa quella recuperata all’acquirente), sequestrata insieme a 2.100 euro .

La droga nascosta La conseguente perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione ha permesso di rinvenire e sequestrare ai fini probatori ulteriori 23 involucri termosaldati contenenti 170 grammi di cocaina, occultati sopra un pensile della cucina, nonché la somma di 3.300 euro – custodita in un armadio celata tra alcuni capi di abbigliamento riposti alla rinfusa – materiale per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente e  quattro telefoni cellulari  utilizzati  per agganciare  i   clienti  della  piazza  locale  e  mantenere  con costoro  costanti  contatti. L’uomo è stato trasferito in carcere.

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