di Daniele Bovi
«Embeh, che fate? non la portate via stasera l’immondizia?». In via San Giovanni Bosco, traversa di via della Viola, è oltre mezzanotte quando una signora chiede all’operatore di Gesenu perché il sacchetto sarebbe rimasto di fronte alla porta di casa per tutta la notte. «Sono le nuove regole – risponde il dipendente dell’azienda – svuotiamo solo i mastelli, i secchietti». Come la signora, lunedì mattina saranno tantissimi gli abitanti del centro storico che saranno costretti a riportare la monnezza in casa, oppure quelli che faranno finta di niente e la lasceranno lì, mentre altri l’hanno consegnata a uno dei mezzi del «Raccoglincentro». Da domenica sera è entrato in vigore il nuovo sistema di raccolta differenziata nell’acropoli e, come prevedibile almeno all’inizio, scarpinando lungo le stradine del cuore cittadino non sembra cambiato troppo rispetto a una qualsiasi domenica, giorno in cui le utenze domestiche potrebbero buttare solo l’organico.
FOTOGALLERY: I RIFIUTI LUNGO LE STRADE
Lungo le strade Il condizionale è d’obbligo perché dentro sacchi neri, gialli, blu, verdi, semplici buste della spesa si trova a volte un po’ di tutto. In certi angoli e vicoli si notano ammucchiate scatole delle scarpe, piatti di plastica sporchi, comuni flaconi di detersivo vuoti, più raffinate scatole di Veuve Cliquot, vecchi stracci, un catino per il bucato, cartoni della pizza, in un caso dei pannolini usati in un normale secchio lungo via dei Priori e così via. Dalla centralissima via Danzetta a via Alessi, da via della Viola a corso Bersaglieri fino a via Pinturicchio, corso Garibaldi, via Fabbretti piazza dell’Università, via Ulisse Rocchi, piazza Ansidei, via Baldeschi, i vicoletti intorno a piazza Morlacchi, via dei Priori e giù fino a Borgo XX Giugno, lo scenario è più o meno simile: tanti sacchetti e pochi mastelli di fronte alle porte delle abitazioni. Per le vie del centro gira anche una Punto bianca con dentro le guardie ecologiche di Gesenu (in tutto quattro persone) che saranno aiutate nell’attività di controllo e segnalazione anche dai volontari del Wwf.
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Avvertimenti «Conferimento non corretto» è l’adesivo che viene appiccicato sui sacchetti dell’immondizia i quali, per precisa scelta di Gesenu e del Comune, verranno lasciati lì per far capire alle persone che o si usa il mastello o i rifiuti lasciati sull’uscio di casa da lì non si muoveranno. Per qualche altro giorno ci sarà tolleranza massima, poi però dove possibile cominceranno a fioccare le multe.
I conti Nel tardo pomeriggio di lunedì Gesenu ha tirato le somme della prima giornata, calcolando che sono stati esposti lungo le vie del centro 800 mastelli, mentre i sacchi con su l’adesivo di non conformità (in molte delle foto che pubblichiamo non ci sono, ma possono essere stati applicati nel corso della notte) sono stati 759. Lunedì mattina poi chi è passato a palazzo Grossi, sede degli uffici comunali dove è stato aperto un punto informazioni, ha notato il viavai continuo dei ritardatari, cioè di coloro che non hanno ancora ritirato i mastelli. In fila c’erano anziani che hanno chiesto informazioni ma anche giovani: qualche lamentela da parte di quelli che più hanno difficoltà a muoversi, altri spiegano che il secchietto non è stato svuotato mentre c’è chi protesta perché il nuovo servizio costa in tutto oltre due milioni (in verità costa al Comune qualcosa in meno rispetto a prima). I ritardatari ormai sono pochissimi: 2.650, rivela Gesenu, i kit consegnati su 2.800 tessere Amicard attive, quelle blu che servono per il ritiro dei sacchi e per accedere ai centri di raccolta comunali.
Multe «Tutti i residenti del centro storico – ricorda l’azienda – dovranno adeguarsi al nuovo sistema di raccolta con utilizzo dei mastelli, i sacchetti non conformi non verranno più raccolti, ma segnalati con appositi adesivi ed indicazione della tipologia di errore riscontrata: giorno, orario, contenitore, affinché i rifiuti contenuti possano essere conferiti, nuovamente e successivamente, in modo corretto. I sacchetti o mastelli non conformi verranno ispezionati dalle guardie ecologiche al fine di individuare l’utenza responsabile. In questo primo periodo non si darà subito corso ad un’azione sanzionatoria, ma solo informativa, per promuovere, in primo luogo, consapevolezza e spirito di collaborazione. Sono previste, per conferimenti non conformi, in caso di recidiva, sanzioni economiche ai sensi del vigente regolamento comunale in materia. L’intero centro storico verrà costantemente monitorato e controllato dagli addetti alla raccolta di Gesenu e dalle guardie ecologiche».
Interrogazione Sulla vicenda lunedì il gruppo consiliare del Pd ha presentato un’interrogazione a sindaco e giunta «per avere urgenti delucidazione sulla nuova gestione di raccolta dei rifiuti nel centro storico di Perugia e della conseguente grave situazione di disagio e degrado che si è venuta a creare a causa del mancato ritiro dei sacchetti della spazzatura ritenuti non conformi alle nuove modalità». Secondo i dem c’è stata una «C’è stata una inadeguata e colpevolmente carente mancanza di informazione e comunicazione alla cittadinanza delle novità apportate che ha generato una situazione intollerabile dal punto di vista del decoro e ai limiti delle basilari norme igieniche». Qualche dubbio lo ha posto sulla sua pagina Facebook anche il segretario comunale del Pd Giacopetti a proposito dell’igienicità del sistema, della possibilità che altri mettano rifiuti all’interno del secchio di altri e del metodo di calcolo della (futura) tariffa puntuale: «Non si terrà conto – chiede – di carta e plastica che vanno in buste senza codice a barre?».
Twitter @DanieleBovi
