Quella sosta gli è costata molto cara. La polizia municipale di Perugia ha pizzicato un presunto cliente di una prostituta applicandogli la sanzione per la violazione della recente ordinanza del sindaco.
Stangata L’uomo, non residente a Perugia, è stato sanzionato con 450 euro avendo violato il divieto di intrattenersi con le prostitute in varie zone dell’immediata periferia della città.
Patenti ritirate La multa si inquadra in una serie di controlli della municipale in zona Settevalli: 37 i veicoli fermati con quattro patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza alcolica; sei le sanzioni amministrative al codice della strada per violazioni riguardanti l’usura dei pneumatici oltre il limite di legge e il mancato rispetto della segnaletica. Per coloro che sono stati sorpresi a circolare in stato di alterazione conseguente all’assunzione di bevande alcoliche, oltre alla denuncia in stato di libertà, è scattato il ritiro della patente ai fini della sospensione con relativo affidamento in custodia del veicolo.

Affermo che le Ordinanze Sindacali ed iRegolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
Riaprire le case chiuse no è…
meglio l’illegalità vero!?
alimentiamo così spacciatori,papponi,mafie annessi e connessi…
Bravi