«I bambini che accompagnava non erano i suoi. Pensavo volesse rapirli». Per questo un perugino trentenne si è messo all’inseguimento di una donna che pochi minuti prima aveva preso dalla scuola due bambini dai tratti somatici asiatici, l’ha tamponata, e poi l’ha letteralmente trascinata per i capelli a suon di calci e pugni in questura, dove fortunatamente sono intervenuti gli agenti e lo hanno fermato. Al termine degli accertamenti e di una visita psichiatrica, il giovane è stato sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio.
La scena Nel primo pomeriggio di lunedì, un agente in servizio presso il corpo di guardia della Questura notava dalle telecamere esterne un giovane che abbrancava una donna per il collo e i capelli costringendola anche con diversi pugni ad entrare in Questura. Precipitatosi subito all’esterno del piazzale, il poliziotto, aiutato da altri colleghi nel frattempo accorsi, riusciva a separare la donna dalla presa del giovane.
La ricostruzione La ricostruzione successiva, sentite le parti, aveva dell’incredibile: mentre la donna, madre di due bambini adottivi di origine asiatica, li prelevava come di consueto dalla scuola materna, il giovane che si trovava per caso a transitare nei paraggi, notava la scena e con la sua auto si metteva all’inseguimento della donna nella convinzione che non fossero suoi ma li stesse rapendo, arrivando sino a tamponarla nei pressi della rotatoria dinanzi alla Questura per farla fermare. Scesi entrambi per constatare i reciproci danni alle autovetture, inspiegabilmente, l’uomo, evidentemente in condizioni psichiche alterate, costringeva la donna con la forza a seguirlo negli uffici di polizia.
L’intervento della polizia Per fortuna, il tempestivo intervento degli agenti ha evitato conseguenza peggiori per la madre dei due bambini che, spavento a parte, se l’è cavata con una prognosi di 10 giorni, mentre l’autore del folle gesto, denunciato per lesioni personali e violenza privata, è stato successivamente accompagnato all’ospedale per essere sottoposto a visita psichiatrica all’esito della quale i sanitari hanno deciso per il T.S.O.
