Cambiano le rotte dell'eroina

di Ivano Porfiri

Ha rischiato concretamente di morire di overdose, un magrebino di 24 anni sorpreso dalla polizia con ovuli di eroina nell’intestino. Gli agenti lo hanno scoperto spostando l’attenzione sulla nuova rotta del traffico: quella che da Napoli ha abbandonato i treni, più controllati, e ora si sposta in pullman.

Rischio mortale Molte, troppe ore con quegli involucri nella pancia. Il 24enne Mohamed Borni, sedicente marocchino ma probabilmente tunisino, arrestato dalla seconda sezione della squadra mobile di Perugia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ha rischiato di lasciarci le penne. Non riusciva ad espellere gli ovuli che aveva nell’intestino, tanto che i medici lo hanno ricoverato in constante osservazione.

Pizzicato sul bus Tutto era iniziato giovedì a mezzogiorno, quando gli investigatori lo hanno pizzicato a Balanzano su un pullman proveniente da Napoli. Era l’unico passeggero sceso da un pullman diretto al Nord. Nonostante la perquisizione aveva dato esito negativo, lo straniero manifestava chiari sintomi di nervosismo. Come romai di routine, è stato condotto in ospedale e dalle radiografie è emersa la presenza di due ovuli nella parte finale dell’intestino.

Blocco intestinale Di solito, a questo punto tutto si risolve in qualche ora con la somministrazione di un lassativo. Invece il 24enne non riusciva ad espellere gli ovuli. Con il passare delle ore, i medici dell’ospedale hanno deciso di disporre il ricovero, negando alla polizia il permesso di trasferirlo nelle camere di sicurezza, dato l’elevato rischio che poteva verificarsi se uno degli ovuli si fosse rotto. Era concreto il rischio di un’overdose, che avrebbe potuto essere fatale.

Dopo 48 ore L’espulsione degli ovuli è avvenuta solo sabato mattina, dopo oltre 48 ore dall’«inserimento» visto che l’uomo quando è stato catturato aveva già compiuto un lungo tragitto da Napoli. Dopo l’espulsione degli ovuli, contenenti circa 50 grammi di eroina ancora da tagliare, Borni è stato dimesso dall’ospedale e condotto in carcere. Sono in corso gli accertamenti sulla sua reale identità, presumibilmente tunisina.

Treni a rischio L’arresto del 24enne è avvenuto anche per l’intuizione investigativa della squadra mobile, che da tempo si è messa sulle tracce dei flussi consistenti di droga in arrivo sul fiorente mercato perugino. Gli investigatori, di recente, hanno notato che i numerosi arresti di «corrieri» in arrivo via ferrovia hanno portato a ritenere «a rischio» per le organizzazioni malavitose il transito nelle stazioni ferroviarie.

Nuove rotte della droga Sono stati pertanto monitorati i flussi di traffico Sud Italia-Perugia alternativi alla ferrovia, individuando negli spostamenti via autobus quelli che potevano essere con più probabilità utilizzati dai trafficanti. In particolare, non tanto i bus in arrivo a piazza Partigiani, molto frequentati da studenti, quanto quelli «in transito» verso Nord, che effettuano fermate a richiesta in una stazione di servizio a Balanzano e sono poco frequentati e controllati.

Perugia, 29 .09.2012

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