di Francesca Marruco
Organizzava corsi per diventare pubblicisti. O meglio, organizzava corsi per diventare pubblicisti che si faceva pagare a peso d’oro. 4.800 euro per cinque settimane di lezioni, al termine delle quali, gli aspiranti giornalisti potevano iniziare a pubblicare dei pezzi – teoricamente retribuiti – sul periodico ‘Era2000’. Antonio Guerrieri, legale rappresentate della ’3 Millenium Publisher Srl’ con sede legale in Ponte San Giovanni, proprietaria della testata ‘Era2000’ e amministratore unico della ‘AGSL Srl’, società organizzatrice dei corsi, è stato condannato ad otto mesi di reclusione e 400 euro di multa dal giudice monocratico del tribunale di Perugia Marino Albani.
Ladri di sogni Nel processo si era costituito parte civile anche l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, e il suo presidente Dante Ciliani, contattato telefonicamente commenta dicendo che «Questa sentenza è un bel segnale ai ladri dei sogni che sfruttano la voglia dei giovani di diventare giornalisti e invece li fanno ritrovare solo con una grande delusione e con un bel po’ soldi in meno». Già perche per l’iscrizione all’albo come pubblicista non esiste nessun corso riconosciuto al di fuori di quelli istituiti dall’Ordine, tanto meno possono esserlo quelli in cui l’aspirante giornalista deve anche sborsare di tasca propria cifre considerevoli, che vengono solo in parte infinitesimale restituite, con il ‘pagamento’ dei pezzi pubblicati.
La truffa E ad Era 2000 funzionava proprio così. I ragazzi sborsavano quasi cinque mila euro per un corso di cinque settimane, poi venivano ‘retribuiti’ con cifre irrisorie, al solo fine di poter fare domanda per l’iscrizione all’albo dei pubblicisti. Requisito imprescindibile per diventare pubblicisti è infatti quello di poter dimostrare di aver percepito una retribuzione, già di suo molto bassa. Ma quei ragazzi di fatto si pagavano i pezzi di tasca propria. E il resto finiva in quelle di un uomo che è stato possibile smascherare solo grazie alla denuncia di una ragazza.
Segnalate «Questa sentenza – ha aggiunto il presidente dell’Ordine Dante Ciliani – è stata possibile solo perché ci sono arrivate delle segnalazioni, per questo chiediamo di segnalare all’Ordine dei giornalisti situazioni simili. Perché nessun corso proposto da privati può dare accesso all’iscrizione all’albo». E infatti, proprio nel periodo in cui c’erano quei corsi, l’Ordine dei Giornalisti della Regione Umbria è stato costretto a valutare le innumerevoli istanze presentate dai corsisti senza possibilità di accoglimento, con aggravio di lavoro e spese burocratiche. Guerrini era accusato di truffa. Tra novanta giorni il giudice depositerà le motivazioni della sentenza.
