Spacciatori arrestati a Perugia (Foto F.Troccoli)

La questura di Perugia ha revocato il permesso di soggiorno concesso per motivi umanitari a otto spacciatori tunisini pizzicati nell’ambito dell’operazione «Termopili 6».

Otto revoche L’Ufficio Immigrazione ha emesso il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno nei confronti di due cittadini tunisini F. A. del ’86 e di A. A. del ’85 , attualmente detenuti presso il Carcere di Capanne e tratti in arresto nei giorni scorsi nell’ambito della operazione antidroga «Termopili 6» condotta dalla squadra mobile. I permessi di soggiorno erano stati rilasciati dalla questura di Perugia  per motivi umanitari. Inoltrate alle questure di Roma , Taranto e Trapani sono stati richiesti provvedimenti analoghi nei confronti di altri 6 spacciatori tunisini arrestati nella medesima operazione ed anch’essi in possesso del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

I precedenti Negli ultimi mesi l’Ufficio Immigrazione ha già revocato ad altri 4 tunisini affidati alle strutture della protezione civile della Provincia di Perugia il permesso di soggiorno per motivi umanitari, per reati commessi a Perugia, Sanremo e Ravenna. Ha  anche inoltrato alle questure competenti altre 3 richieste di revoca del permesso di soggiorno concesso per motivi umanitari per cittadini tunisini che hanno commesso reati a Perugia .

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