di F.M.
«Il quadro clinico appare in grado di influire significativamente sulla capacità di intendere e di volere del Kuci senza abolirla, né scemarla grandemente». Per cui, nel momento in cui Edmund Kuci accoltellò uccindendo Lassad Gouma, tunisino 43enne, nell’stello di Perugia, seppu in preda all’alcol, era capace di intendere e di volere. Lo ha stabilito lo psichiatra Silvio D’Alessandro in una perizia discussa mercoledì mattina davanti al gip Lidia Brutti e al pm Michele Adragna che nella prossima udienza quantificherà la pena che ha intenzione di chiedere nell’ambito del rito abbreviato.
Pericoloso Nella perizia lo psichiatra sostiene anche che Kuci è affetto da sindrome cerebrale organica nella forma clinica della Sindrome Cerebrale Involutiva su base tossico- degenerativa, a genesi prevalentemente alcolica». Lo specialista dice anche che «al di fuori di un programma di cure concordato senza l’astenzione assoluta dall’assunzione di alcolici, il signor Kuci è da considerarsi socialmente pericoloso».
FOTOSEGNALETICHE VITTIMA E ASSASSINO
Il movente Aveva ucciso il tunisino con un solo fendente alla schiena mentre l’altro stava preparandosi il tè. Covava un rancore maturato per un’offesa alla figlia, «mi ha detto sei frocio, non hai il pene di un maschio, perché non mi fai sposare tua figlia? Ho pensato che non l’avrei perdonato per questo grande insulto, avevo anche pensato di comprare un coltello», aveva detto lo stesso Kuci al gip.
Gip L’omicida disse di non aver voluto uccidere Ghouma, ma di avere solo avuto intenzione di punirlo per quell’offesa. Ma il giudice che convalidò il suo arresto aveva una diversa visione delle cose, e spiegò anche il perché. Innanzitutto, sosteneva il giudice, la vittima è stata colpita con un’arma bianca di particolare capacità offensiva, visto che la lama è lunga 20 centimetri. Inoltre, la zona in cui l’omicida ha colpito la vittima è una zona con organi vitali, senza contare che Kuci era alle spalle di Ghouma, probabilmente per prevenire ogni sua reazione e aumentare l’efficacia lesiva del colpo stesso.
