di Fra. Mar.
E’ arrivata alla stazione di Perugia perché si è resa conto di aver sbagliato linea ferroviaria e non sarebbe arrivata in tempo a casa sua a Gavorrana. Però si è anche resa conto di essere rimasta senza soldi, per questo, uscita dalla stazione di Fontivegge di Perugia, ha chiesto ad un ragazzo tunisino di indicarle un posto dove poter dormire gratuitamente. Lui allora le ha detto che poteva dargli ospitalità lui. E l’ha portata fino al suo giaciglio, nella zona di via Fiorenzo di Lorenzo a Perugia, lungo un sottostrada. Una volta lì, la giovane di 23 anni, ha tolto le scarpe e ha posato il suo zainetto.
Le avances e la minaccia Sarebbe stato a quel punto che il ragazzo di 25 anni ha iniziato a farle delle avances e a puntarle un coltello. L’avrebbe strattonata e le avrebbe detto che voleva fare l’amore con lei. «Tu da qui non te ne vai» le avrebbe ripetuto. Ma lei, in un attimo di distrazione, scappa via e ferma la prima automobile che passa. Si fa accompagnare in questura e denuncia l’accaduto.
La denuncia Racconta di essere nata a Piombino, di essere residente a Capri e che di essere diretta a casa sua a Gavorrana dopo un viaggio a Roma. Racconta di aver sbagliato treno e di essere finita prima a Foligno e poi a Perugia. Racconta di essersi fidata ad andare con quel ragazzo tunisino che si è dimostrato disponibile nei suoi confronti. E poi lo descrive nei minimi particolari agli agenti: decisivo il particolare del tutore al ginocchio che poi ha permesso di fermarlo giovedì mattina alla stazione a Perugia.
I controlli e l’individuazione Dopo la denuncia, gli agenti sono anche andati a controllare nel punto in cui la ragazza aveva detto di essere stata molestata. Il tunisino era scappato, ma il coltello, lo zaino e le scarpe della giovane erano lì. Dopo qualche ora di ricerche, il tunisino è stato localizzato alla stazione di Perugia dalla polizia insieme alla polfer. La ragazza lo ha riconosciuto. E per lui, pluripregiudicato anche per reati di spaccio e sottoposto all’obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri, è scattata la denuncia per minacce e tentata violenza sessuale


è scattata la denuncia!!!
Ma questi bisogna metterli dentro no denunciarli.
Questi tentano di stuprare minacciando una ragazza con il cortello mica di rubare le galline!
E le forze dell’ ordine semplicemente fanno scattare una denuncia permettendo a questi soggetti di girare ancora per la città con tutti i precedenti vari che in più hanno sulle spalle!!!!!
Non ho più aggettivi per esprimere lo sconforto e la delusione
PER CARITà, CHE LEGGI CHE ABBIAMO IN ITALIA.
QUANTOMENO RISPEDIAMOLI A CASA (A NUOTO), E SE TORNANO IN ITALIA : PENA CAPITALE