Il campo da calcio di Ponte della Pietra

di Dan.Bo.

Sulla questione della nuova chiesa di Ponte della Pietra, che dovrebbe sorgere sull’attuale campo da calcio dove gioca la squadra del quartiere perugino, il Consiglio comunale butta la palla in calcio d’angolo e fa scattare i tempi supplementari. Lunedì pomeriggio infatti la tanto contestata variante al Piano regolatore è arrivata in aula, dove i consiglieri hanno accolto la richiesta del comitato che si è formato rinviando la discussione di una settimana. Nei giorni scorsi infatti il neo-costituito comitato «Il campo da calcio non si tocca» aveva chiesto la sospensione e di essere ascoltato dalla Conferenza dei capigruppo.

Le tappe Da parte sua il sindaco Wladimiro Boccali ha acconsentito dopo aver ripercorso le tappe della vicenda, in primis quelle fondamentali che hanno riguardato l’immobile. Sullo stesso, di proprietà della parrocchia, è stato realizzato oltre 40 anni fa il campo sportivo. Lo stesso è assegnato alla società sportiva tramite un contratto di comodato d’uso, con scadenza fissata per il gennaio 2015 e già disdettato dalla proprietà. Boccali poi ha ricordato l’incontro tra le parti interessate che si è tenuto nel suo ufficio, nel corso del quale si era convenuto di condividere una soluzione che permettesse di soddisfare entrambi i soggetti.

LE RAGIONI DEL COMITATO E QUELLE DELLA CURIA

Soluzione in 7 giorni «È necessario – ha detto – che dal Consiglio oggi non parta un’azione che divida due componenti della società come parrocchia e cittadini. Ritengo che l’Assise possa mandare un segnale forte rinviando di una settimana la pratica e dando mandato al sottoscritto di adoperarsi per trovare una soluzione che permetta di conciliare tutti gli interessi in gioco. Tuttavia è necessario che la pratica venga discussa e votata nel corso della prossima seduta, perché la stessa contiene tante soluzioni e interventi importanti per i cittadini e per tutto il territorio, come l’eliminazione di aree edificabili, riperimetrazioni e riclassificazioni di zone edificabili».

Polemiche e ipotesi La protesta nel quartiere è guidata dal consigliere comunale di Rifondazione comunista Emiliano Pampanelli, che più volte si è detto contrario al progetto. Poi è arrivato il comitato, forte di alcune centinaia di firme e una nota assai dura dove si parla di «ennesimo stupro del territorio». Attraverso il vicario del vescovo, don Paolo Giulietti, la Curia a Umbria24 ha spiegato le sue ragioni, sostenendo che la nuova chiesa servirebbe anche altre zone come San Fustino e Prepo (in tutto 13 mila persone), dove ci sono «chiese piccolissime di cui una, quella in via dell’Acacia, è un prefabbricato. Anche l’oratorio – spiegava don Giulietti – è un problema: circa 500 ragazzi sono accampati nei locali poco adeguati della fondazione Marzolini che ci sta ospitando». L’ipotesi circolata in questi giorni è quella della realizzazione di un nuovo campo, più piccolo, vicino al nuovo edificio.

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6 replies on “Perugia, nuova chiesa al posto del campo da calcio: Consiglio comunale rinvia pratica di 7 giorni”

  1. A 200 metri da questo campo da calcio (dall’altra parte della Strada Settevalli) c’è il Santuario di Santa Maria della Misericordia , bello e grande .
    A chi porta giovamento fare un’altra Chiesa così vicina?
    Perchè non si sfrutta maggiormente quella che c’è già?

    1. Vi invito a consultare i documenti se ne avete voglia. Ad esempio scoprirete che si desidera costruire un complesso interparrocchiale. Vuol dire: intanto sono 3 parrocchie e non una, che fanno servizio a 14000 abitanti (Prepo, Ponte della Pietra e San Faustino), non solo attraverso una “chiesa” ma anche con Oratorio, Caritas (250 famiglie di Ponte sono state aiutate nel 2013) e parco verde con attrezzature per bambini e sportive APERTE al quartiere (e non riservate, ad esempio, a chi si iscrive ad una scuola sportiva). E’ evidente che non c’è conoscenza, purtroppo, quindi vi invito a visitare il sito http://www.oratoriogp2.it o a iscrivervi al gruppo Facebook Complesso interparrocchiale Giovanni Paolo II”: qui pubblichiamo tutto e in modo chiaro… almeno ci proviamo… Poi, cara Emy, sono d’accordo sulle buche, ma il Comune non ci deve mica costruire il complesso interparrocchiale con i soldi pubblici, ci mancherebbe. C’è già un finanziamento pronto che attende da anni e che è destinato alle imprese umbre che faranno i lavori (lei sa che il settore edilizio è in crisi e che questi soldi sarebbero molto importanti per le famiglie di chi lavora???)… capisco che non conosciate perché non frequentate… cmq… i fatti a cui faccio riferimento sono tanti e valgono più delle parole, vi invito a leggerli, se ne avete voglia.

      1. Ma stiamo scherzando? 200 metri e vi è una chiesa, avete aiutato tanti, potete farlo ancora! 14000 abitanti? quanti vengono in chiesa? Perchè san faustino è grande come chiesa, ponte della pietra idem, la si vede bene mi pare? Soldi ed edilizia? Ma stiamo parlando di Dio? Perchè non mi pare proprio…

  2. Abito accanto al campo sportivo! Mi dote a cosa servebun altra chiesa che ce nè una grande a neanche 500 metri di distanza? Nessuno di ponte della pietra ha voglia di sentire rumore ogni giorno e farsi arrivare la polvere dentro casa! Non ha senso! Se non avere come spendere i soldi nostri.. Ridateceliii.. Che siamo ridotti come il cu**!! Ma fateci il favore e parlo a nome di tutta ponte della pietra.. Pensate alle cose che servono veramente tipo la strada che c’è dietro; che tra un po ce rompiamo la macchina su quelle buche! Su dai.. Non si può sentire!

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