di Fra. Mar.
All’inizio non voleva dire che lo zio l’aveva molestata sessualmente mentre lei dormiva. Perché lui glielo aveva vietato facendo leva sul fatto che aveva un figlio di dieci anni gravemente malato. Ma poi, dopo l’insistenza della madre, la ragazzina aveva confessato di quella violenza subita dallo zio che l’aveva svegliata abusando di lei.
Abbreviato Lui, assistito dall’avvocato Amici, ha scelto di essere processato con rito abbreviato e martedì mattina, davanti al gup Carla Maria Giangamboni ha dato la sua versione dei fatti negando qualsiasi tipo di violenza sulla nipote. Il processo è stato poi rinviato per la discussione.
L’accusa Il fatto, secondo quanto raccontato dalla minore che venne anche sentita in incidente probatorio confermando tutto, avvenne a Perugia. La ragazzina era venuta a Perugia con lo zio, e, dopo aver passato la notte con lui in un locale, era andata a dormire a casa sua. Secondo il racconto, lei aveva dormito nel letto matrimoniale e lo zio sul divano, ma poi, il giorno dopo intorno alle tredici, era stata svegliata dal tentativo di violenza del fratello del padre.
La versione dell’uomo Stando a quanto dichiarato dalla madre della minore, l’imputato le avrebbe detto che accompagnava la ragazzina ad una cena in cui sarebbe stato presente anche il padre. Solo il giorno dopo invece emerse che quella cena non c’era mai stata e il padre non ne sapeva nulla. Dopo la confessione della ragazzina, la madre la portò prima in ospedale e poi a sporgere denuncia. Adesso l’uomo rischia una condanna importante.
