L’invito è alla massima prudenza. Anche se lo scorso capodanno Perugia, e l’Umbria in generale, si è caratterizzata per una quasi totale assenza di feriti da botti, è meglio tenere la guardia alta. Ed è proprio con questa intenzione che questura e ospedale di Perugia hanno indetto una conferenza stampa congiunta.

Video: l’appello congiunto

La conferenza All’ingresso del Santa Maria della Misericordia lunedì mattina, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Walter Orlandi, insieme al direttore della clinica Ortopedica Auro Caraffa, al dottor Gianfranco Aloia dirigente medico del Pronto Soccorso di Perugia, al commissario capo Claudio Giugliano della questura e al vice questore aggiunto Maria Antonietta Vinti della polizia stradale, ha invitato a non trasformare le feste in una tragedia.

Bere poco «Invitiamo tutti a bere con moderazione, e ad individuare una persona che non assuma alcolici e che guidi poi i mezzi di trasporto garantendo una guida sicura», ha detto Walter Orlandi sottolineando il preoccupante fenomeno dell’alcol tra i più giovani anche minorenni. Alcol e botti dunque. La prudenza e la prevenzione non sono mai abbastanza. Per questo la polizia stradale implementerà controlli e presenza lungo le strade.

Controlli Il commissario capo Giugliano ha sottolineato inoltre come già da un paio di settimane siano stati messi in campo controlli a tappeto tra i rivenditori di questi articoli. Il sostituto commissario reesponsabile del settore armi, Roberto Rughetti, ha poi puntualizzato che i botti possono essere acquistati solo da maggiorenni e solo quelli con marca CE sono regolari.

Lesioni perenni E’ toccato al primario di ortopedia Auro Caraffa e al dirigente del pronto soccorso Gianfranco Aloia spiegare invece gli effetti devastanti dei botti: «le sedi più colpite sono mani, arti superiori, volto, occhi, e orecchie – ha spiegato il professor Caraffa -.Nonostante  la chirurgia abbia fatto passi da gigante, è impossibile riabilitare arti colpiti da esplosione perché le ferite non sono mai pulite e con i margini regolari, ma sporche e con tessuti ampiamente danneggiati. E sono gravissime anche per le complicanze spesso dovute alle infezioni che possono avere».

Attenzione ai bambini Tutti infine hanno voluto fare un appello anche per il giorno dopo capodanno, quando cioè in giro per la città, bambini potrebbero raccogliere botti inesplosi. In ospedale comunque è tutto predisposto per accogliere eventuali traumi che potrebbero arrivare come risultato dell’ultima notte dell’anno. 

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