Una volante della polizia (foto U24)

Gli agenti della divisione anticrimine, coordinati dal primo dirigente Valeria Pagano, hanno notificato mercoledì ad un 65enne, pensionato, residente in zona Ponti, l’ordinanza emessa dal gip Luca Semeraro, che gli impone l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento dai luoghi frequentati abitualmente dalla moglie e dai tre figli .

Indagine I poliziotti hanno iniziato l’indagine nel giugno scorso, quando la donna ha deciso di rivolgersi alla questura per denunciare il comportamento persecutorio ed ossessivo del marito, abitualmente dedito al consumo smodato di alcool, durante i 40 anni di matrimonio. Per i fatti lamentati pochi giorni dopo, in attesa di decisioni dell’autorità giudiziaria, il questore aveva emesso, d’iniziativa, nei suoi confronti l’ammonimento a cambiare condotta. Da allora l’uomo ha tentato di cambiare stile di vita, avviando anche uno specifico percorso terapeutico; la donna è stata collocata momentaneamente ad una struttura protetta.

Divieto Tali comportamenti, anche se affievoliti, sono comunque stati successivamente reiterati e nel tempo si sono rivolti soprattutto nei confronti dei figli, compromettendone la tranquillità e la libertà provocando anche in loro un perdurante stato di paura e timore per la propria incolumità . Per questo, in seguito ad una specifica querela inoltrata dalla moglie e dai riscontri acquisiti dagli investigatori della divisione anticrimine, il pm ha richiesto la misura cautelare con la quale è stato disposto all’indagato, per tutelare le vittime, il divieto di frequentare la casa familiare e di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli.