Ha trascorso momenti di terrore un perugino, che credeva di consumare sesso e invece si è ritrovato un coltello puntato da chi lo stava rapinando. E’ avvenuto mercoledì ma i carabinieri della stazione di Farneto di Colombella sono stati bravi ad assicurare rapidamente alla giustizia un 34enne tunisino, irregolare e senza fissa dimora, che è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona a scopo di rapina e rapina aggravata, in concorso con una cittadina 30enne ungherese, prostituta che nell’occasione è stata denunciata per i medesimi reati.
La ricostruzione I carabinieri, mercoledì pomeriggio incontrano un automobilista perugino che li ferma e denuncia di essere stato vittima, poco prima, di una rapina da parte di un tunisino all’interno di un casolare abbandonato vicino la stazione ferroviaria locale. L’uomo specifica di essere stato adescato in zona Fontivegge da una prostituta e portato da lei nel casolare per consumare un rapporto sessuale. Prima di iniziare, però, entra un cittadino nordafricano che, sotto la minaccia di un coltello, lo costringe a consegnargli l’intera somma di denaro contenuta nel portafogli. Quindi lo rinchiude nella camera da letto e scappa insieme alla ragazza.
Caccia ai due I carabinieri si indirizzano subito al casolare e vi fanno irruzione, sorprendendo il tunisino, che nel frattempo era tornato. Immediatamente scattano le manette. In caserma, durante le operazioni di perquisizione, preso da un raptus di follia, il 34enne ha dato poi in escandescenza, causando lesioni ai militari. Per questo dovrà rispondere anche del reato di lesioni personali a pubblico ufficiale. Nel frattempo, proseguono a le ricerche della prostituta ungherese, complice dell’arrestato la quale, individuata subito dopo l’evento, ha fatto perdere le proprie tracce, rendendosi irreperibile.
