Carabinieri in cantiere (Foto generica)

«Lavorano sul tetto senza alcuna protezione». Sono stati cittadini a segnalare ai carabinieri di quel cantiere così pericoloso nel centro storico di Perugia. Da questo è scattato un controllo da parte dei militari del Nucleo ispettorato del lavoro di Perugia, al comando del luogotenente Angelo Borsellini, i quali hanno denunciato nove persone alla procura e sequestrato il cantiere.

Il controllo La segnalazione parlava di alcuni operai stavano lavorando su un tetto di un edificio in ristrutturazione, in assenza di qualsiasi protezione contro la caduta dall’alto. Nel blitz di venerdì scorso, i carabinieri in sinergia con i funzionari della Direzione territoriale del lavoro, diretta da Sabatino Chelli, ha accertato l’estrema precarietà delle opere prevenzionistiche realizzate per la sicurezza dei lavoratori (un fatiscente ponteggio che copriva solo una piccola porzione del perimetro della copertura interessata ai lavori) e che tutti i lavoratori presenti (due cittadini ucraini e uno rumeno) erano occupati al “nero”, privi di qualsiasi formazione ed informazione dei rischi specifici di lavorazione. In particolare, uno di essi non aveva nessuna esperienza in edilizia, lavorando solitamente come cameriere.

Multe salate Sono state comminate, pertanto, ammende e sanzioni amministrative per un importo di oltre 35 mila euro, a carico del responsabile della ditta edile affidataria dei lavori (un 50enne di origine calabrese, ma residente a Perugia) e altre a carico dei committenti comproprietari della palazzina, per ulteriori 15 mila euro circa, che non avevano adeguatamente verificato i requisiti tecnico-professionali dell’impresa appaltatrice. Molteplici sono state le inadempienze di carattere tecnico riscontrate (mancanza delle idonee opere provvisionali in relazione ai lavori da eseguire, impalcati non a norma, mancato ancoraggio del ponteggio, mancanza delle tavole fermapiede e dei parapetti, mancata nomina del medico competente e dei responsabili della sicurezza, omessa valutazione del rischio, omessa consegna ai lavoratori dei dispositivi di protezione individuale).

Cantiere sequestrato Il cantiere, al fine di scongiurare i gravissimi rischi per i tre lavoratori ed in particolare di quello della caduta da un’altezza di circa 10 metri, è stato immediatamente posto sotto sequestro a disposizione dell’Autorità giudiziaria ed è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale della ditta esecutrice dei lavori fino alla effettiva regolarizzazione del personale occupato. Gli accertamenti a carico dell’impresa ispezionata sono ancora in corso da parte del Nil e della Dtl di Perugia per le necessarie verifiche documentali sia in materia tecnica infortunistica che in quella previdenziale/assicurativa, per la tutela dei lavoratori.

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