Un laboratorio tessile cinese (foto archivio)

Si chiamava “Stireria Lisa di Jin Lanying” ma in realtà era un laboratorio tessile in via della Scienza, a Ponte San Giovanni. I carabinieri e la municipale lo hanno chiuso dopo aver rilevato le condizioni di lavoro e di vita degli operai.

Blitz notturno I militari della compagnia di Perugia, insieme a quelli del Nucleo ispettorato del lavoro e alla polizia municipale hanno fatto scattare un blitz martedì notte, quando generalmente gli operai dovrebbero essere a casa. In questo caso, invece, alcuni erano alle macchine per cucire, mentre altri, dopo aver apposto sui capi di abbigliamento delle etichette riportanti un noto marchio americano, confezionavano la merce. In totale nove operai gli cinesi sorpresi al lavoro. I carabinieri si sono inoltre trovati di fronte ambienti particolarmente disordinati e angusti. Anche se è emerso che i lavoratori non dimorano negli stessi locali ma in appartamenti limitrofi, questi ultimi sono risultati comunque insalubri.

Attività sospesa e multa Dei lavoratori, 4 non avevano alcun contratto di assunzione. Perciò i carabinieri del Nil hanno disposto la sospensione dell’attività. La titolare, una cinese di 43 anni residente a Torgiano, ha ricevuto una sanzione amministrativa di circa 18 mila euro. Per riprendere la produzione dovrà mettere in regola i suoi dipendenti e pagare la multa. Sono tuttora in corso accertamenti per verificare l’autenticità del marchio e delle etichette, nonché sulla provenienza e la composizione della merce.

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