La Provincia di Perugia aveva autorizzato un intervento per l’abbattimento dei colombi, ma gli agenti del corpo forestale dello Stato hanno accertato che oltre ai colombi, è stata fatta una strage di animali protetti.
Le tortore All’interno di due sacchi di plastica sono state infatti rinvenute le carcasse di 29 tortore dal collare; la tortora dal collare è una specie non cacciabile a differenza della tortora comune che è cacciabile. E per chi possa pensare che magari i cacciatori si sono sbagliati, la forestale specifica nella nota che già in sede di Corte di Cassazione è stato ribadito che durante la caccia è indispensabile identificare con certezza un animale prima di abbatterlo.
«Non può essere pertanto – scrive la forestale – una scusante la somiglianza tra la tortora dal collare e quella comune; l’asserita confondibilità in fase di volo tra i suddetti uccelli deve rendere più attento il cacciatore al momento dello sparo, pertanto, appartenendo la tortora dal collare a specie di uccelli assolutamente non cacciabile, il cacciatore deve astenersi dallo sparare in caso di incertezza»
Feriti Sono stati inoltre rinvenuti altri 32 esemplari tra tortore dal collare e colombi, feriti ed abbandonati dagli esecutori dell’intervento di contenimento su un terreno agricolo. Gli esemplari feriti sono stati tutti recuperati dagli Agenti ed affidati al Centro di Recupero fauna selvatica di Formichella del Corpo Forestale dello Stato.
Denunciati Per l’uccisione ed il ferimento dei volatili sono state denunciate quattro persone alle quali è stato contestato il reato di abbattimento di specie protette non cacciabili, esercizio della caccia in giorno di silenzio venatorio; sono in corso di valutazione ulteriori provvedimenti per l’abbandono degli animali feriti
