Non è la prima volta. E neppure la seconda. Stavolta per un bidello eugubino di 48 anni sono scattate le manette per detenzione di stupefacenti.
Nel pomeriggio di venerdì, gli agenti della squadra mobile hanno avvistato l’uomo a Farneto di Colombella a bordo della sua utilitaria e lo hanno seguito finché la ha parcheggiata davanti a un centro commerciale. Immediato il controllo, ed altrettanto tempestivo, come era prevedibile, un disperato tentativo di fuga ma senza successo: bloccato, viene identificato e perquisito accuratamente. C. C. all’interno di una tasca posteriore dei jeans, porta con sé, ben occultate ed avvolti nel cellophane, due panetti di hashish ha cento grammi l’uno pronti per la distribuzione in piccole dosi da vendere al dettaglio. Inevitabile, a questo punto l’arresto in flagranza. Processato per direttissima, l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato rimesso in libertà ma comunque sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
I precedenti L’eugubino annovera numerosi precedenti di polizia: già nel 1996, a Gubbio, venne denunciato per detenzione, sempre di hashish, all’interno della propria autovettura, in ben due diverse occasioni, a febbraio e a novembre, ma si trattava di piccole dosi, probabilmente per uso personale. L’anno successivo, il salto di qualità: trovato con circa 4 etti della stessa sostanza, viene arrestato per spaccio. Nel 2001, è la sezione “Antidroga” a fermarlo in zona Città della Domenica a Perugia: è coinvolto in un episodio di spaccio con un soggetto tunisino, in questo caso si tratta di cocaina. Nel febbraio del 2005, un episodio analogo a quello odierno: l’uomo è in auto con due suoi concittadini e, fermato dalle Volanti in via Rizzo, cerca di darsi alla fuga e di disfarsi di un oggetto di colore bianco, poi risultato essere un involucro contenente cocaina. Quest’ultima vicenda gli è costata un bel foglio di via obbligatorio dal Comune di Perugia a firma del questore per ben 3 anni, ma non passerà molto che l’eugubino sarà denunciato anche per la violazione di questo provvedimento: nel maggio 2007, infatti, è stato sorpreso in via Sicilia. Ma la denuncia più curiosa è la più recente e risale al dicembre dell’anno scorso: il collaboratore scolastico si presenta in questura per richiedere il passaporto, e sul modulo della domanda, alla voce “precedenti penali”, risponde un secco e determinato “no”. Anche in questo caso la polizia, consultato il suo voluminoso e pesante fascicolo, non ha potuto fare altro che denunciarlo all’autorità giudiziaria per falsità materiale commessa da privato in un atto pubblico.
