di Ivano Porfiri
Ora è ufficiale: il capo della polizia Antonio Manganelli ha firmato il decreto che istituisce il «Reparto prevenzione crimine» Umbria-Marche. In arrivo i primi 35 agenti già entro fine anno. Poi altri 15.
Passo ufficiale Con la firma del decreto viene data attuazione agli impegni presi in prima battuta dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, e dallo stesso Manganelli, dopo i fatti del maggio scorso a Perugia. Un’iniezione importante di sicurezza: in periodi di tagli alle forze dell’ordine arriva a Perugia un reparto che, alle dipendenze della Direzione centrale anticrimine della polizia di Stato, opererà in tutte le province di Umbria e Marche con lo scopo di effettuare servizi mirati sul territorio per prevenire i fenomeni criminali.
Tempi e modalità Ora che c’è l’ufficialità, si procederà speditamente all’adeguamento dei locali della questura di Perugia (dove il Reparto avrà sede, pur non essendo alle strette dipendenze del questore): entro fine anno è previsto l’insediamento dei primi 35 uomini. In una successiva fase l’organico verrà ampliato a 50, tutti poliziotti addestrati ad operare in «reparto» ovvero mediamente con tre equipaggi insieme per ogni operazione.
Prosegue «Alto impatto» Proseguono intanto, da parte della questura di Perugia i servizi straordinari di controllo del territorio ad «Alto impatto», disposti dal questore Nicolò D’Angelo, e attuati con l’ausilio del «Reparto prevenzione crimine» Emilia Romagna, inviato di rinforzo dal Dipartimento della pubblica sicurezza (l’istituzione del Reparto Umbria-Marche farà risparmiare sulle trasferte finora svolte da reparti di altre regioni). Pattugliate le zone del centro storico e la aree limitrofe alla stazione di Fontivegge con 139 persone controllate, in larga parte stranieri al fine di rilevare eventuali presenze irregolari sul territorio nazionale, e 39 veicoli.
Denunce Denunciato L.F. S., 17enne folignate per ricettazione, in quanto trovato in possesso in piazza del Bacio di un pc portatile ed un ipod touch contenenti entrambi documenti e foto appartenenti verosimilmente a cittadini di origine asiatica, di cui non sapeva giustificarne la provenienza lecita. Denunciato M. A., cittadino algerino28enne pregiudicato e senza fissa dimora per danneggiamento aggravato, in quanto sorpreso a scagliare una bottiglia contro una vetrina di un negozio nei pressi di via Mentana, non lontano dalla stazione, a seguito di una lite tra maghrebini. Indagati inoltre O. K. e H. Y., entrambi tunisini 27enni con precedenti, per il danneggiamento di due ingressi in via del Macello e lesioni in danno di un portiere dello stabile interessato.
Controllo su casolari Setacciati inoltre 7 immobili in disuso e casolari abbandonati in zona Madonna Alta e Pallotta, segnalati in passato come luoghi di ricovero per clandestini dediti ad attività delittuose; dai controlli si è rilevato che in due di questi erano stati violate le reti poste agli ingressi e vi erano tracce evidenti di bivacco da parte di stranieri con materassi, coperte ed anche materiale plastificato abitualmente adoperato per il confezionamento delle sostanze stupefacenti. Sgomberati i locali, si è provveduto ad avviare le procedure per il ripristino delle condizioni di sicurezza dei luoghi in questione per impedire ulteriori accessi abusivi.

