Interdittiva antimafia per quattro società del settore agricolo e zootecnico con sede in ad Assisi, Perugia e Foligno. La misura è stata adottata dalla Prefettura che segnala come le aziende colpite siano tutte riconducibili a un’unica famiglia.
In particolare, stando a quanto comunicato, sulle quattro realtà economiche colpite da interdittiva antimafia è stato ravvisato un elevato pericolo di infiltrazioni mafiose. E questo perché alcuni soci e titolari delle società in questa sono coinvolti in un processo penale scaturito da un’indagine su gruppo criminale legato a un clan mafioso del Gargano (Foggia). Al centro del procedimento ci sarebbero fondi europei a cui avrebbero avuto acceso indebitamente.
Sulle quattro aziende agricolo e zootecniche, ma soprattutto su proprietari e amministratori, ha compiuto un’articolata attività istruttoria l’organismo composto da Prefettura, forze di polizia e Dia (direzione investigativa antimafia). L’interdittiva antimafia emessa impedisce ora alle imprese di avere rapporti di qualsiasi tipo con la pubblica amministrazione e, ovviamente, anche di accedere a contributi pubblici, interrompendo anche qualsiasi contratto firmato o erogazione di fondi precedenti all’interdittiva antimafia, che è uno strumento di prevenzione amministrativa.


