Insetti, escrementi di animali e un topo morto. I carabinieri del Nas di Perugia hanno sequestrato un’azienda di conserve alimentari di Todi e denunciato il titolare.
Condizioni igieniche pessime Il Nucleo anti sofisticazione, in collaborazione con personale dell’Asl, ha sottoposto a sequestro una ditta della provincia, produttrice di conserve alimentari tipiche. Nel corso del controllo, i militari hanno constatato, all’interno della struttura, la presenza di numerosi insetti, di escrementi animali e di un roditore morto, nonché sporcizia diffusa non rimossa da tempo. Le materie prime, utilizzate per l’attività aziendale, erano stoccate in locali ad uso privato del titolare, non autorizzati allo scopo e in pessime condizioni igienico-sanitarie.
Maxi sequestro L’operazione ha consentito ai carabinieri guidati dal capitano Marco Vetrulli di sequestrare, oltre all’azienda, circa 9 mila confezioni di sughi e conserve, pronte ad essere commercializzate in negozi di prodotti tipici e in ristoranti, nonché 1,5 tonnellate di materie prime (carne, tartufi, olio, etc.), di origine locale, denunciando il titolare.
Una su 4 irregolare L’operazione perugina si inquadra in un ambito più vasto di controlli a livello nazionale in cui i carabinieri dei Nas, nelle ultime settimane, hanno effettuato controlli a tappeto nei confronti di aziende di produzione e distribuzione di conserve alimentari. Nel settore sono state eseguite circa 300 ispezioni e rilevate irregolarità nel 25% delle strutture controllate. A seguito dei controlli, i carabinieri hanno segnalato alle autorità giudiziarie, amministrative e sanitarie 70 persone, alle quali sono state contestate circa 100 violazioni alle normative di settore e nei cui confronti sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 75 mila euro. Sei le strutture produttive alle quali sono stati posti i sigilli e circa 4 mila le tonnellate di conserve e materie prime sottoposte a sequestro (per un valore di quasi 4 milioni di euro).

