Brigitta Kocsis, innocente

Diciotto mila euro di risarcimento sono state riconosciute dalla Corte d’appello di Perugia all’ex pornostar Brigitta Kocsis, arrestata nel 2010 a Fossato di Vico di prostituzione minorile ed atti osceni in luogo pubblico. La pornostar aveva trascorso 11 giorni nel carcere di Belluno.

Corte appello La Kocsis venne prosciolta con la formula “fatto non sussiste” e successivamente la difesa ha chiesto 200 mila euro di risarcimento per ingiusta detenzione. La Corted’appello ha dunque accolto, riducendo di molto, la richiesta presentata dalla pornostar e ha condannato il ministero dell’Economia e delle Finanze al pagamento di 18 mila euro, oltre alle spese legalisostenute dall’avvocato Federico Alati del Foro di Padova.

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