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Tribunale di Perugia (foto F. Troccoli)

Archiviato dal gip di Perugia il procedimento penale aperto nel 2014 contro Rita Cutolo, la pranoterapeuta indagata per esercizio abusivo della professione e abuso della credulità popolare in relazione all’attività svolta in uno studio allestito nella zona di Cerbara (Città di Castello). Secondo il gip Carla Giangamboni «la notizia di reato è infondata». La richiesta di archiviazione era arrivata dalla procura secondo cui «non emergono elementi concreti per ritenere sussistente l’ipotesi di reato ipotizzata all’inizio». Nel corso delle indagini «numerose persone sentite hanno affermato come la Cutolo – conosciuta come la «donna magnetica» – si limitasse ad attuare pratica di pranoterapia senza alcuna attività paragonabile a quella sanitaria, anzi esortando i soggetti a proseguire i controlli medici».

Parola alla difesa Spiega l’avvocato Giancarlo Viti: «L’operato di Rita Cutolo si risolve nell’imposizione delle mani accompagnate dalla preghiera. Lei non raccoglieva dati anamnestici, non formulava diagnosi, non ha mai prescritto terapie e si raccomandava, anzi, con i suoi pazienti di proseguire i contatti con i medici. Inoltre la mia cliente non ha mai chiesto denaro a nessuno, chi voleva lasciava offerte di modesto importo». Della vicenda della pranoterapeuta si era occupata anni fa la trasmissione televisiva «Striscia la Notizia».

Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai.