di Ivano Porfiri

Nessun problema di ordine pubblico, anche grazie alla maturità dei tifosi perugini. Sembra lontana anni luce la Roma della finale di Coppa Italia con Genny ‘a Carogna e la paura a dominare. Viene direttamente dalle autorità di pubblica sicurezza l’elogio per una giornata che, alla vigilia, sembrava potesse creare disagi, se non veri e propri pericoli, anche per la concomitanza tra Perugia-Frosinone e gara 4 della finale di volley tra Perugia e Macerata con un grande flusso di pubblico verso Pian di Massiano. Purtroppo, però, i festeggiamenti sono stati resi amari da un incidente che ha coinvolto un tifoso caduto dal palco in centro.

Cade dal palco: è grave Un perugino di circa 45 anni è caduto dal palco di piazza IV Novembre dove erano in corso i festeggiamenti per la promozione in B del Perugia. Soccorso da altri tifosi è stato trasportato con urgenza al pronto soccorso dai sanitari del 118 in codice rosso e da qui trasferito in Rianimazione. L’uomo avrebbe battuto la testa riportando un trauma cranico importante.

Presto allo stadio Se nel pomeriggio tutto era andato bene tra i fattori positivi c’è stata la scelta di molti tifosi di andare presto allo stadio. «Già alle 12 – spiegano dalla questura – in cinquemila volevano entrare e così abbiamo anticipato l’apertura. Questo ha significato che alle 14.15 non c’era più nessuna fila ai tornelli». Altra scelta saggia dai tifosi della pallavolo, che sono arrivati al PalaEvangelisti durante la partita di calcio così da non creare grossi problemi di traffico.

Criticità Due le criticità dal punto di vista della sicurezza: l’invasione di campo dei perugini al fischio finale con sfottò reciproci con gli ospiti ma non c’è stato contatto e gli steward hanno contenuto la situazione. La seconda è stato il black out di tutti i sistemi comunicazione multimediali: a un certo punto al Curi non funzionava nessuna linea telefonica o internet eccetto quella di servizio delle forze dell’ordine. «Questo – viene spiegato – è un problema che va risolto assolutamente perché può avere risvolti sulla sicurezza».

Tensione L’unico vero momento di tensione, invece, si è verificato all’arrivo del pullman della squadra di pallavolo della Lube Macerata, proprio durante il deflusso dallo stadio. Il bus è stato attorniato da 1.500 tifosi festanti che lo hanno bloccato per alcuni minuti, senza tuttavia nessun intento minaccioso

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