di Ivano Porfiri
Una donna di 84 anni è rimasta uccisa la scorsa notte a Perugia a causa di una fuga di monossido di carbonio fuoriuscito molto probabilmente dalla caldaia a metano situata nella cucina del suo appartamento. Altre cinque persone, tra cui due infermiere del 118, sono rimaste intossicate. In particolare, la badante dell’anziana versa in condizioni più gravi per le esalazioni di gas. Il fatto è successo nel quartiere universitario di Elce, in via Beatrice 20, molto probabilmente nel corso della nottata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Perugia che hanno sgomberato lo stabile mentre in questo momento sono tuttora in corso le verifiche del caso. Sul posto anche i carabinieri.
L’allarme dato dalla badante A dare l’allarme questa mattina è stata la badante che si prendeva cura della donna. Al momento del suo arrivo nella palazzina, già altri condomini erano spaventati a causa del forte odore di gas. A quel punto la badante, che aveva con sé le chiavi dell’appartamento situato al primo piano, è entrata nella casa dell’84enne insieme ad altre due vicine sentendosi però subito male. Da qui la chiamata al 118 e ai vigili del fuoco subito accorsi sul posto. Due infermiere arrivate a bordo delle tre ambulanze intervenute, sono rimaste intossicate nelle operazioni di soccorso. Gli apparecchi dei vigili del fuoco hanno registrato un’altissima concentrazione di gas già sulle scale. Una volta nell’appartamento i vigili hanno spalancato porte e finestre. Il corpo della donna si trovava sotto una coperta posta ai piedi di una poltrona, davanti, la televisione ancora accesa. La badante, le due vicine e le infermiere sono state portate al pronto soccorso per accertamenti. Gli inquirenti stanno ora indagando per ricostruire l’accaduto. La palazzina infatti è di costruzione abbastanza recente e la donna non aveva in casa stufe vecchie.

