Ha minacciato il proprietario di un bar di San Martino in Campo brandendo una bottiglia rotta. Per questo, un uomo originario del Marocco, è stato arrestato dai poliziotti della questura di Perugia.
Bloccato Gli agenti, raggiunto il luogo in pochi minuti, hanno bloccato il soggetto in questione a poca distanza dal bar, e all’invito da parte dei poliziotti a esibire i documenti identificativi, ha opposto un fermo rifiuto. Gli agenti, non senza fatica, nonostante fosse in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol e si dimenava, lo hanno immobilizzato e portato in questura.
Il rifiutoQuindi i poliziotti hanno appreso dai presenti che aveva consumato qualche birra nel pomeriggio, ma all’ennesima richiesta di alcolici visto il suo stato di ebbrezza, il gestore del bar si era rifiutato di servirgli alcol, scatenando così l’ira dell’uomo che prendeva una bottiglia di vetro, la rompeva e la puntava al collo del gestore stesso oltre che all’indirizzo dei presenti proferendo frasi sconnesse dal tono minaccioso.
Aggredito anche cliente Un avventore presente, che aveva invitato il maghrebino a moderare il tono, è stato anche raggiunto per tutta risposta da uno schiaffo, e solo il tempestivo intervento dei poliziotti ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.
Arrestato Portato in Questura è stato identificato in D. L., marocchino del 1972 in regola sul territorio nazionale, con precedenti per reati contro la persona. Al termine degli accertamenti di rito è stato arrestato per i reati di minacce aggravate e resistenza a pubblico ufficiale ed indagato per percosse e danneggiamento.
Obbligo Al termine dell’udienza per direttissima, il giudice lo ha rimesso in libertà con l’obbligo di dimora nel luogo dove risulta risiedere e, per assicurare un più efficace controllo, la prescrizione di non allontanarsi dall’abitazione dalle ore 17.00 fino alle ore 7.00 del giorno dopo.

[ Al termine degli accertamenti di rito è stato arrestato per i reati di minacce aggravate e resistenza a pubblico ufficiale ed indagato per percosse e danneggiamento.
Al termine dell’udienza per direttissima, il giudice lo ha rimesso in libertà con l’obbligo di dimora nel luogo dove risulta risiedere e, per assicurare un più efficace controllo, la prescrizione di non allontanarsi dall’abitazione dalle ore 17.00 fino alle ore 7.00 del giorno dopo. ]