Denunciato dalla polizia per percosse e violenza privata un casertano di 36 anni ritenuto responsabile di aver strattonato per un braccio la fidanzata che ha pure battuto la testa a terra. A segnalare l’episodio agli agenti è stata proprio la donna, la quale, senza farsi accorgere dal compagno, ha digitato il numero d’emergenza 113 sul display dello smartphone facando assistere l’operatore della centrale operativa alla lite in diretta.
Chiama di nascosto il 113 Secondo il racconto degli investigatori l’agente è riuscito a localizzare l’area dalla quale è partitala telefonata domenica sera – Taverne di Corciano – e ha fatto intervenire una pattuglia. Il 36enne di Mondragone aveva atteso che la giovane, di 22 anni, uscisse dal lavoro per trascorrere qualche ora insieme a lei ma in auto è iniziata la discussione «poi degenerata in lite violenta». La giovane ha chiesto di scendere dall’auto ma ciò non è stato possibile e perciò ha attivato il 113 consentendo all’operatore della centrale di rendersi conto della situazione attraverso le voci. Ad un tratto il 36enne si è accorto e proprio in quel momento la donna è riuscita a scendere dall’auto. Sarebbe rientrata – è la ricostruzione – con spinte e strattoni. E’ anche caduta «battendo la testa a terra». In sua difesa sono intervenuti alcuni passanti. Quando è arrivata la polizia è scattata la denuncia per percosse e violenza privata.
