di Iv. Por.
E’ il giorno del lutto cittadino e del ricordo di Luca Rosi, il 38enne barbaramente ucciso a Ramazzano venerdì scorso. I funerali cadono, coincidenza, l’8 marzo, giorno dedicato alle donne. Un omaggio a lui, che è morto per difendere la sua Mary viene dalla presidente della Regione Catiuscia Marini. Anche Umbria24 dedica questo giorno a Luca
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Lutto cittadino Perugia dedica una giornata di lutto cittadino, per esprimere il dolore di tutti i perugini per la morte di Luca Rosi. Lo ha deciso il Comune con una delibera della giunta. A Palazzo dei Priori ed in tutte le sedi comunali saranno esposte le bandiere a mezz’ asta, ed una delegazione, guidata dal sindaco Boccali e con il Gonfalone, parteciperà ai funerali che si svolgeranno a Ramazzano alle ore 15. Alle 12 la campana di Palazzo dei Priori suonerà in segno di lutto, ed i dipendenti saranno invitati ad osservare un minuto di silenzio. Il Comune invita inoltre gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche in concomitanza con i funerali.
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Il pensiero per Luca In occasione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ricorda Luca Rosi. Questo il suo ricordo:
Luca, un giovane uomo, ha compiuto un gesto antico degli uomini. Ha reagito, mosso dai suoi sentimenti e legami affettivi, per proteggere le donne, le sue donne, la madre e la compagna ed il bambino, suo nipote.
È stata per lui una reazione forte, naturale, un gesto guidato dalla profondità dei legami affettivi e sentimentali. Ma Luca si è trovato di fronte uomini belve infernali, uomini violenti che uccidono senza alcuna pietà umana, incapaci di fermarsi di fronte alla vita delle persone, privi di ogni scrupolo e rispetto.
Hanno sparato per uccidere, guidati solo da violenza cieca e barbara, hanno agito con rabbia violenta, puntando anche l’arma sul bambino e forse intenzionati ad aggredire una delle donne.
Le donne, spesso, più di quanto possiamo immaginare, conoscono questo volto feroce della violenza maschile: vissuta sui loro corpi, non solo il volto violento degli sconosciuti, ma spesso anche il volto conosciuto di un padre, di un marito, di un compagno, che si fanno belve.
Gli uomini non sempre colgono la brutalità della violenza maschile, di cui frequentemente sono vittime donne e bambini.
Luca ha visto in volto quella barbarie, ha colto probabilmente nella concitazione dell’aggressione gli obbiettivi possibili proprio nelle persone più care, la madre, la compagna, il piccolo nipotino.
Luca ha compiuto un gesto naturale, delicato, affettuoso, ma aveva di fronte a sé uomini privi di ogni vincolo di moralità, feroci e brutali.Luca ha sconvolto l’ordine immorale dei violenti, il volto dell’umanità gentile di figlio, di zio, di compagno, per il quale il rispetto della vita, delle persone care, dei sentimenti prevale.
Luca è stato ucciso con la rabbia che spesso gli uomini riservano alle donne.
Luca è morto perché ha provato a difendere da quella rabbia le persone a lui care.
Interpretando i sentimenti e la cultura di tante donne, penso sia giusto dedicare questo 8 marzo 2012 a Luca, ed al suo gesto antico e gentile, di rispetto per le donne.
Alla mamma Ilvana, alla compagna Mary, la solidarietà ed il rispetto silenzioso delle donne umbre.
Un silenzio di dolore, con la forza delle donne che vogliono fermare questa folle brutalità.

