di Francesca Marruco
C’è un video di una conferenza avvenuta ad Assisi lo scorso anno, in cui l’avvocato perugino Simone Pillon, membro del forum delle famiglie, parla di un volantino che Omphalos Arcigay distribuì in un’assemblea dell’istituto Alessi di Perugia un paio di anni fa. Quel video, dopo che Omphalos sporse querela contro Pillon per diffamazione, è stato sequestrato. Carlo Giovananrdi aveva già annunciato un’interrogazione al ministro dell’istruzione sulla questione della distribuzione di ‘volantini sessualmente espliciti’ nelle scuole, e adesso, a questo si aggiunge anche la folta schiera di persone che ha intenzione di chiedere spiegazioni al ministro della giustizia Orlando proprio riguardo al sequestro, parlando di negazione della libertà d’espressione e addirittura tirando in ballo Charlie Hebdo.
Charlie Hebdo «C’è da chiedersi quante pagine di ‘Charlie Hebdo’ – ha scritto Lucio Malan in una nota – sopravvivrebbero agli stringenti criteri imposti dai magistrati di Perugia. Chiederò al ministro Orlando, in aula per la sua relazione annua, e in una interrogazione, di intervenire per accertare la situazione presso il Tribunale di Perugia». «In quella conferenza – aggiunge – Pillon aveva fortemente stigmatizzato la distribuzione in un’assemblea delle classi terze di un liceo di Perugia di materiale illustrante modalità per avere rapporti omosessuali anche in riferimento alla prevenzione della trasmissione di malattie, nonché le attività e i locali» dell’associazione autrice del materiale, Omphalos Arcigay Arcilesbica. «Il giudice ha ravvisato gli estremi per disporre il sequestro nell’eccesso di ‘sferzante ironia’, e nell’aver dato una descrizione non del tutto corretta delle attività e del materiale distribuito, materiale che, ha affermato il dirigente dell’istituto, includeva elementi non concordati e peraltro non previsto nell’argomento dell’assemblea che non comprendeva la prevenzione delle malattie veneree».
Interrogazione «Depositerò alla Camera una interrogazione al ministro della Giustizia per sapere se nel nostro paese l’ironia è ancora considerata una forma di espressione legittima» annuncia anche Eugenia Roccella, parlamentare di Area Popolare (Ncd – Udc). «E’ di pochi giorni fa, infatti,- spiega Roccella- la notizia che è stato sottoposto a sequestro il video di un convegno nel quale il presidente del Forum Famiglie dell’Umbria, Simone Pillon, criticava la diffusione, in una scuola di Perugia, di volantini di propaganda gay. Il giudice ha ritenuto che l’intervento di Pillon, definito “di sferzante ironia” fosse diffamatorio. Vogliamo quindi chiedere al ministro Orlando se, in questo paese, sia ancora garantita la libertà di dire pubblicamente quello che pensiamo, sia pure con ‘sferzante ironia’, visto che,- conclude la parlamentare di Ap- proprio pochi giorni fa, ci siamo detti tutti Charlie».
Buttiglione Parla di «vergognoso sequestro disposto dall’autorità giudiziaria dell’Umbria di un documento filmato del Forum delle Famiglie della stessa regione, in cui legittimamente il Forum delle Famiglie criticava il contenuto pornografico di un volantino illegittimamente distribuito nelle scuole» Roberto Formigoni e da Rocco Buttiglione arriva «piena solidarietà a Simone Pillon». «Non dubito che questo giudice sia stato in prima linea per ribadire la libertà di espressione dopo la strage di Charlie Hebdo. Ma la libertà di opinione, di ironizzare, va difesa sempre e non a corrente alternata. Non è possibile difenderla quando è usata per aggredire la religione e metterla sotto i piedi quando invece è usata per difenderla. Non ci sono patenti – prosegue l’esponente Udc – anche su chi e come può esprimere liberamente le proprie idee e i propri convincimenti. Simone Pillon è una persona conosciuta e stimata non solo in Umbria, una persona che certamente non incita alla violenza o all’odio e che cerca di difendere le proprie idee dentro una convivenza civile. Questi sono fatti, dai quali non si può assolutamente prescindere».
Forum «Perché mai si sarebbe scesi in piazza per invocare la libertà di stampa di Charlie – che pure sopra le righe ci è andato spesso – se poi in casa nostra quella libertà è sbeffeggiata e calpestata?»: si chiede infine il Forum delle associazioni familiari. «Perché può essere consentito a un gruppo di militanti di Omphalos Arcigay di distribuire nel 2012 in una scuola di Perugia volantini con le istruzioni per l’uso dell’amore omosessuale? Materiale a dir poco inappropriato e alla soglia del pornografico, di sicuro non concordato e autorizzato dal preside. Nessuno ha avuto nulla da dire, ma quando nel giugno scorso Simone Pillon, membro del direttivo del Forum, ha denunciato in un’occasione pubblica quell’abuso, è stato sommerso di querele e denunce ed un giudice ha pensato bene di sequestrare il video del suo intervento dal sito del Forum dell’Umbria. Un sequestro motivato dall’uso da quell’ironia garantita dalla libertà di espressione». Per il Forum l’impressione è che qualcuno voglia radicalizzare il dibattito su temi come omofobia e unioni omosessuali. «Ma questo è il modo peggiore per affrontare temi sociali rilevanti. O meglio: è il modo migliore per approdare a decisioni improprie e per aprire ferite che non si rimargineranno. Qualcuno sembra voler perseguire proprio questo. Di certo non sono le famiglie che, nel massimo rispetto dell’individuo e delle libertà personali, chiedono solo di poter educare i propri figli in libertà di coscienza e di poter affermare liberamente che un bambino ha bisogno di un papà e di una mamma. E chi non lo condivide ce lo lasci dire».

Rigurgiti medioevali
Mistificatori clericali che cercano di trasformare un reato in gesto politico…buffoni !!
Fatemi capire bene.
1) L’Arcigay-Omphlos-Arcilesbica presenta a scuola nel corso di una assemblea senza alcuna autorizzazione a ragazzi MINORENNI un opuscolo dove vengono descritti atti sessuali omosessuali. E GIA’ QUESTO E’ DA DENUNCIA PERCHE’ A MO FIGLIO TI AUTORIZZO IO A DIRE COSA VOGLIO IO! Preciso: non faccio distinzione, anche se fossero stati eterosessuali.
SOTTOLINEO: D’ACCORDISSIMO A PARLARE DELLE PROBEMATICHE OMOSESSUALI E DEGLI ATTEGGIMENTI DA EVITARE PER NON DISCRIMINARE LE PERSONE OMOSESSUALI.
2) Un avvocato perugino descrive la cosa anche con toni ironici in un video e cosa fa l’assocazione? Lo denuncia?
3) Però va bene quando Charlie Hebdo pubblica i cattolici delle vignette oscene e sacrileghe, che mancano di rispetto a cattolici e musulmani, vero? JE SUIS CHARLIE QUANDO VE PARE A VOI VERO? COMODO EH!
QUI STIAMO VERAMENTE PASSANDO IL SEGNO.
Un pò di sano bonsenso e di sana autocritica non guastano, altrimenti si è autorizzati a pensare che i commenti che leggo sono frutto di un lavaggio del cervello.
E’ un pò più ingarbugliata la questione, i volantini erano molto pudici, ben informavano sulla prevenzione della malattie sessualmente trasmissibili, non c’erano illustrazioni oscene. Andavano bene per tutti, venivano dati solo su richiesta. Le classi erano di 16-17enni- grandetti direi. I genitori difficilmente parlano di queste cose, è la scuola che deve educare anche su questo. L’avvocato ha fatto allusioni su cosa secondo lui servissero i volantini
2) un avvocato perugino racconta il falso in modo denigratorio