di Chia.Fa.

Fermi vicino al bancomat di Castel del Piano a Perugia con due auto rubate, ma quando arrivano gli uomini della squadra volante salgono a bordo e scappano, abbandonando poi i veicoli e facendo perdere le proprie tracce. E’ forte il sospetto che gli uomini segnalati intorno alle 4 di sabato a Castel del Piano possano essere i componenti della banda degli assalti ai bancomat di Perugia, già messi a segno negli ultimi giorni a Strozzacapponi, Bosco e Pontevalleceppi. Sì, perché nelle auto poi recuperate è stato trovato anche esplosivo, sempre utilizzato nei tre colpi precedenti.

In base a quanto confermato fin qui dalla questura di Perugia, gli uomini della squadra volante sono arrivati a Castel del Piano per controllare la segnalazione al 112, ma come hanno avvistato l’auto di servizio i sospettati sono scappati a bordo di due auto. Ne è scaturito un inseguimento, coi fuggitivi che, non appena le condizioni gli sono state favorevoli, hanno abbandonato i veicoli e sono scappati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Le auto sono state quindi recuperate e sono entrambe risultate rubate a Perugia. In base a quanto confermato dalla questura all’interno sono stati trovati arnesi da scasso, un estintore e dell’esplosivo, che sono stati sequestrati. In questo senso, sul posto è stato necessario far intervenire gli artificieri dell’Arma, che hanno proceduto alla messa in sicurezza, permettendo alla polizia scientifica di compiere tutti i rilievi del caso.

Lunedì in una nota Poste italiane sottolinea che la sala di controllo ha ricevuto l’allarme dai sistemi di videoanalisi, dopo il quale è stata fatta partire una sirena. Poste sottolinea che i sistemi di custodia del denaro «sono all’avanguardia» tanto che nell’ultimo anno sono stati molti i colpi sventati. Tutti i 195 uffici postali di Perugia e provincia hanno dispositivi a protezione del contante, «tra i quali speciali casseforti ad apertura temporizzata». Oltre a ciò sono stati attivati 454 sportelli dotati di rollercash, «particolari casseforti i cui cassetti – prosegue Poste – possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione. Ulteriori sistemi antieffrazione sono stati introdotti a protezione degli Atm Postamat, come ad esempio la ghigliottina che attraverso una paratia mobile, impedisce l’introduzione di esplosivo all’interno della cassaforte stessa, vanificando il tentativo di attacco». Previsti anche sorveglianza armata e impianti di videosorveglianza a circuito chiuso.

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