Altri due stranieri, pericolosi e pregiudicati, sono stati espulsi dal territorio nazionale su richiesta dell’ufficio immigrazione della questura di Perugia.
Albanese Un pregiudicato albanese H.A., dell’86, clandestino, più volte indagato in passato per stupefacenti, è stato espulso dopo il processo nel quale è stato condannato ad otto mesi di reclusione, pena sospesa, per violazione alle norme sull’immigrazione. Lo straniero, era stato rimpatriato in Albania dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione nel marzo dello scorso anno; pur essendo a conoscenza che per 10 anni non poteva rientrare in Italia, nei mesi scorsi ha attraversato la frontiera albanese con la Grecia e dal quel paese è ritornato a Perugia dove nei giorni scorsi è stato rintracciato dai Carabinieri di Perugia ed arrestato. Dopo la condanna e la scarcerazione, è stato nuovamente espulso dal territorio nazionale; dopo l’udienza di convalida del giudice di pace, è stato scortato all’aeroporto di Roma Fiumicino da dove è stato nuovamente rimpatriato in Albania.
Colombiano Mercoledì è stato rimpatriato anche un pericoloso pregiudicato colombiano G.C. H. D., del ‘92, di Medellin, residente da anni a Perugia nella zona di via del Macello. Lo straniero era arrivato a Perugia all’età di otto anni con la famiglia dove ha soggiornato con permesso di soggiorno periodicamente rinnovato . Dai 17 anni comincia a commettere reati e in due anni viene più volte denunciato per furto, possesso di stupefacenti, rissa, possesso di armi, danneggiamento, violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale ed evasione dagli arresti domiciliari. Nel 2011 è stato sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale che lo invitava a cambiare condotta ma, ciò nonostante, ha continuato a delinquere. Lo straniero era stato più volte rintracciato in città nel corso di servizi di controllo del territorio nella zona della stazione. Gli agenti dell’ufficio immigrazione hanno quindi verificato la mancanza dei presupposti per il rinnovo del soggiorno non essendo dedito ad alcuna attività lavorativa . Dopo l’ennesimo rintraccio, si è quindi proceduto ad un provvedimento di espulsione, successivamente convalidato dal giudice di pace. In serata è stato quindi “scortato” all’aeroporto di Roma Fiumicino da dove è partito per Bogotà . Lo straniero non potrà rientrare in Italia e nei paesi della U.E. per 5 anni.
