Per la sua attività di spaccio di cocaina aveva stabilito la sua base operativa in un tranquillo residence di Ponte Rio, ma gli agenti della seconda sezione della squadra mobile lo hanno sorpreso il flagranza e arrestato. Si tratta di Amdi Moas, 33 anni, clandestino.
Il modus operandi I poliziotti hanno notato il via vai delle auto che si fermavano nei pressi del residence, sempre uguale: il cliente arrivava nel parcheggio, prelevava dal portafogli delle banconote, effettuava una telefonata, scendeva dall’auto e si avvicinava al cancello di ingresso pedonale. Dal residence usciva il 33enne, i due uomini si scambiavano qualcosa, l’italiano consegnava dei soldi mentre riceveva dal magrebino una pallina di colore bianco che riponeva in tasca andando via.
L’arresto Quindi è scattato il blitz. Gli agenti hanno individuato ed identificato i clienti occasionali, tutti incensurati di Gubbio, Città di Castello e Grosseto, e sequestrato le modiche quantità di droga in loro possesso; hanno quindi proceduto all’arresto dello straniero e a perquisire la sua abitazione, dove sono stati sequestrati altri due involucri di cocaina uguali a quelli sequestrati ai clienti, una modica somma di denaro in banconote di piccolo taglio e il telefono cellulare con il quale lo straniero si teneva in contatto con i clienti.
Aggredisce gli agenti: condannato Intanto resta in carcere il cittadino tunisino F. Y. clandestino di 27 anni, che il nei giorni scorsi ha aggredito gli agenti che lo stavano accompagnando ad un Cie. Lo straniero, detenuto a Capanne dopo l’ennesimo arresto per stupefacenti, effettuato dal poliziotto di quartiere nel settembre scorso in Piazza del Bacio, il 14 mattina era stato scarcerato e all’uscita del Carcere era stato “scortato” in questura, essendo clandestino e già destinatario di un provvedimento di espulsione. Nel primo pomeriggio, appena partiti alla volta di una Cie del Sud Italia, su una autovettura protetta con due agenti di scorta, all’altezza dello svincolo di San Faustino, lo straniero ha attuato atti di autolesionismo per poi aggredire gli agenti nel tentativo di fuggire. E’ stato quindi arrestato per i reati di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e condannato per direttissima a 10 mesi da scontare in carcere.


Altra “ricchezza per il territorio” (vero, Sindaco?)