di F.M.
E’ stato condannato a tre anni di reclusione, 12 mila euro di multa e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, il dipendente comunale arrestato lo scorso luglio dai carabinieri del reparto operativo di Perugia perché trovato in possesso di 200 grammi di droga, tra eroina e cocaina. L’uomo, incensurato e difeso dall’avvocato Ubaldo Minelli, aveva chiesto di patteggiare la pena e così è stato. Adesso però dovrà essere sospeso anche dal suo lavoro in Comune a Perugia.
La droga nelle mutande L’uomo era stato fermato lungo la bretella Perugia-Bettolle all’altezza dell’uscita di Prepo. Alla richiesta dei documenti del veicolo e personali, secondo quanto riferito dai militari, aveva manifestato nervosismo e agitazione che non erano sfuggiti al capo equipaggio, il quale, aveva richiesto ausilio alla Centrale Operativa di altro personale, e aveva deciso di sottoporre il fermato ad una accurata perquisizione personale e del veicolo che aveva permesso di rinvenire circa 200 grammi di sostanza stupefacente tra eroina e cocaina, nascosti negli indumenti intimi dell’uomo.

