di Fra. Mar.
Si presentano spesso come carabinieri e chiedono soldi agli anziani per «evitare l’arresto del nipote», o per «favorirne il rilascio». Lo fanno al telefono o di persona, e prendono di mira i più deboli. L’allarme arriva direttamente dal comandante provinciale dei carabinieri di Perugia colonnello Cosimo Fiore, che in una conferenza stampa mercoledì mattina ha chiesto l’aiuto dei media pr mettere in guardia gli anziani e i loro familiari dalle truffe che si stanno verificando con sempre maggiore frequenza.
10 episodi Nell’ultimo periodo a Perugia sono stati circa una decina questi casi. Chiamano chiedendo anche 10mila euro per il rilascio de nipote arrestato perchè coinvolto in un incidente. L’ultimo caso è avvenuto due giorni fa a Foligno: un’anziana ha consegnato tre milaeuro ad un sedicente carabiniere, convinta di evitargli il carcere. In un altro caso il truffatore ha anche chiesto 10 mila euro.
Incontri con gli anziani Gli anziani, più deboli e meno diffidenti verso il prossimo, sono le vittime prescelte di una truffa vile. E’ per questo che i carabinieri di Perugia hanno intenzione di incontrarli, a partire da settembre, per distribuire loro dei vademecum e metterli in guardia. Nessuno crederebbe mai che un carabiniere possa venire a casa a chiedere i soldi per rilasciare qualcuno. Ma magari un ottantenne qualche dubbio ce l’ha, e si lascia truffare. C’è anche chi ha consegnato direttamente il bancomat, non avendo che solo 1500 euro in casa.
Indagini I carabinieri stanno indagado su questi episodi, che potrebbero essere di un unico truffatore, o di un gruppo strutturato, che però deve avere qualche aggancio con qualcuno vicino alla vittima prescelta. Molto spesso infatti conoscono dei particolari fin troppo intimi della famiglia.
Nuovo comandante Durante la conferenza stampa, il colonnello Cosmo Fiore e il maggiore Carlo Sfacteria hanno voluto presentare alla stampa il nuovo comandante del nuleo investigativo di Perugia Salvatore Pascariello. L’ufficiale ha preso il posto del capitano Pierluigi Giglio, trasferito in Piemonte, dopo un breve incarico in Umbria. Pascariello, casertano di 43 anni, è nell’Arma dal 1992. In precedenza ha diretto il nucleo operativo radiomobile di San Giovanni Valdarno, in Toscana, e il nucleo investigativo della
