La conferenza stampa con il capo della mobile Marco Chiacchiera

di Ivano Porfiri

Cambiano le piazze dello spaccio a Perugia: via Ulisse Rocchi e piazzetta Ansidei per le droghe leggere, i confini del centro storico e la zona di Fontivegge per quelle pesanti. In questo quadro, la polizia di Perugia continua il suo lavoro di «ripulitura» della città e mette nel sacco sette pusher: 5 con fermo di polizia giudiziaria e 2 arrestati per spaccio in flagranza.

Nuova geografia E’ una nuova geografia dello spaccio di droga quella disegnata dal capo della squadra mobile Marco Chiacchiera nel corso di una conferenza stampa in questura a Perugia. «Gli spacciatori sentono il fiato sul collo delle forze dell’ordine – spiega – che in questi mesi hanno intensificato ulteriormente controlli e indagini. La sezione Criminalità diffusa della mobile lavora capillarmente sulle ‘piazze di spaccio’ e i criminali allora cambiano strategia».

Droghe leggere in centro In particolare, come testimoniano gli ultimi arresti, lo smercio di «fumo» ed «erba» che prima avveniva sulle scalette del Duomo, ora si è spostato dietro, in via Ulisse Rocchi, piazzetta Ansidei, via del Bartolo. «I commercianti e i residenti esasperati ci chiedono aiuto – aggiunge Chiacchiera – io li voglio ringraziare della collaborazione che ci permette di indagare e arrestare i pusher».

Droga pesante fuori Se le «droghe leggere» si comprano in centro dagli spacciatori tunisini, quelle pesanti (cocaina, eroina, crack) vengono ora smerciate in piazze più defilate, fuori dal salotto buono. Chi vuole la «roba» o la «bamba» adesso va a Fontivegge, via del Macello o nella periferia del centro, come a Porta Pesa o via della Viola.

«Piazza dell’erba» L’ultima operazione della sezione Criminalità diffusa ha mirato a ripulire la «piazza dell’erba e del fumo» dietro il Duomo. Attraverso appostamenti, filmati e foto sono state raccolte prove che hanno permesso di fermare cinque giovani tunisini (quello che è considerato il capo ha 30 anni), tra cui uno di quelli coinvolti nei disordini in centro del maggio 2012. Sequestrati piccoli quantitativi di droga e circa mille euro. Nella stessa operazione, gli agenti hanno preso un altro tunisino in flagranza di spaccio: per lui è scattato l’arresto. Curiosità: le manette gli sono state causate dal suo «altruismo», mentre avvisava gli altri che c’era la polizia è stato preso.

Sasso di coca Sempre in centro, in piazza Matteotti, i poliziotti si sono accorti degli strani movimenti di un 20enne albanese. Avvicinato, si è dato a una precipitosa fuga, finché è caduto a terra nei pressi del parcheggio Ripa di Meana: per lui arresto in flagranza in quanto aveva con sé un «sasso» da 50 grammi di cocaina da tagliare e smerciare. Avrebbe potuto ricavarne fino a 10 mila euro.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.