Polizia in azione - foto Fabrizio Troccoli

di Iv. Por.

Si è ritrovato davanti lo stesso che lo aveva preso a bottigliate durante la Notte di San Lorenzo, il 10 agosto. Copione simile, altra aggressione stavolta con rapina. Protagonista sempre Michele Radicchia, chef del ‘Cammino Garibaldi’, locale di corso Garibaldi, a Perugia. Stavolta la polizia lo ha preso: è un marocchino 33enne, pluripregiudicato per stupefacenti e reati contro la persona. Una delle solite facce ben conosciute per chi, con grande fatica, cerca di portare avanti un’attività in questa zona.

L’arresto Il nuovo episodio risale a giovedì scorso. Il pusher si è avvicinato di nuovo a Michele e gli ha strappato la catenina. Sabato sera personale della squadra mobile e del posto fisso di polizia del centro storico lo ha rintracciato e sottoposto a fermo. Al termine delle incombenze di rito lo straniero è stato associato al carcere di Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Il racconto dell’accaduto «Noi – aveva detto ad agosto Radicchia – sfidiamo gli spacciatori di corso Garibaldi. L’altra notte stavo andando da un amico in via dei Pellari, avevo appena lasciato il locale quando uno ha cercato di prendermi a bottigliate. Mi ha sfiorato, la bottiglia è andata in frantumi ma le schegge mi hanno ferito al volto e al petto». Se l’era cavata con 10 giorni di prognosi. «Li cacciamo da davanti ai locali e loro ci minacciano: ‘Vi mettiamo il coltello nella pancia’. Sono sempre gli stessi, le stesse facce», aveva detto. Ecco, ora uno è stato preso, ma non è certo l’unico. E con la speranza che non esca presto.

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