di Daniele Bovi

Un caso sospetto di scabbia è stato segnalato lunedì tra gli alunni di una scuola media di Perugia. La segnalazione è stata notificata ai servizi sanitari, che sono intervenuti tempestivamente per attivare le misure previste di trattamento e profilassi nei confronti dell’alunno interessato e dei suoi familiari.

La lettera Secondo quanto comunicato in una lettera che la Usl Umbria 1 ha inviato a genitori e personale della scuola, «le probabilità di contagio tra i soggetti interessati sono molto basse», ma non essendo possibile escludere del tutto il rischio, si invitano le famiglie a prestare attenzione a eventuali sintomi nei propri figli, in particolare prurito e lesioni cutanee. L’incubazione della malattia può durare circa quattro settimane. In caso di sintomi sospetti, si consiglia di contattare il medico curante o il pediatra per una visita di controllo.

NELLE CARCERI UMBRE ALMENO 11 CASI DI SCABBIA

No allarmismi Per evitare inutili allarmismi, nella lettera l’Azienda sanitaria fornisce anche alcune informazioni di base sulla scabbia. Si tratta di una malattia della pelle causata da un piccolo acaro che scava cunicoli sotto la cute per depositare le uova. Le lesioni, spesso nascoste da grattamenti, si manifestano con papule, vescicole ed eruzioni cutanee accompagnate da un prurito intenso, soprattutto notturno. Le zone più frequentemente colpite sono gli spazi tra le dita, i polsi, i gomiti, le ascelle e la zona addominale. La trasmissione avviene principalmente per contatto diretto e prolungato tra pelle e pelle, ma può avvenire anche indirettamente tramite biancheria o lenzuola contaminate di recente. I soggetti più a rischio sono i familiari conviventi e chi ha contatti ravvicinati e continuativi con la persona infetta.

La cura Il trattamento, che deve essere prescritto da un medico, consiste nell’applicazione su tutto il corpo di una lozione o crema contenente un principio attivo specifico, chiamato scabbicida. Una persona trattata correttamente può considerarsi non più contagiosa già dal giorno successivo all’inizio della cura.

I pregiudizi «La scabbia – ricorda la Usl – è un’affezione che colpisce persone di i tutti i livelli socioeconomici, senza particolare riguardo per età, genere, etnia o condizioni di igiene personale». Una sottolineatura importante dato che ancora, troppo spesso, la scabbia viene erroneamente associata a povertà, scarsa igiene o specifici gruppi etnici o sociali; un pregiudizio che arriva dal passato, in particolare da quando questo tipo di malattie venivano associate ai poveri e ai contesti degradati. La scabbia infatti, diffusasi negli ultimi giorni anche nelle carceri dell’Umbria, è una patologia che può essere trasmessa anche in ambienti perfettamente puliti.

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