Ovidiu Stamulis

A oltre quattro anni dalla morte Perugia non dimentica Ovidiu Stamulis, il 17enne ucciso dal padre nella loro casa di Pietrafitta nell’ottobre del 2012; omicidio per il quale il padre è stato condannato alla fine del 2014 a 30 anni di reclusione. Giovedì alle 17 nell’aula magna di quella che era la sua scuola, ovvero l’istituto Capitini di Perugia, ci sarà un evento che è stato chiamato «Accendi la voce – In onore di Ovidiu», un contest di lettura ad alta voce che «nasce dal desiderio di alcuni docenti e dell’Associazione teatrale di Pietrafitta di ricordare Ovidiu Stamulis, studente del Capitini, grande lettore, appassionato di teatro, a cui è dedicata una sala della biblioteca».

LA STORIA DI OVIDIU STAMULIS

L’eredità di Ovidiu «La data scelta – spiegano gli organizzatori -, la terza settimana di novembre, vuole ricordare il giorno del suo compleanno (20 novembre), perché Ovidiu ha lasciato come eredità alla scuola e a coloro che lo hanno conosciuto l’amore per la vita, l’estrema gentilezza e sensibilità verso tutti, la passione per le storie, i libri, la recitazione e l’impellente necessità di impegnarsi per il bene comune e per la difesa dei più deboli». Questa prima edizione non sarà un evento isolato, dato che l’intenzione è quella di ripeterla ogni anno allo scopo di «non dimenticare una storia così drammatica ma anche così intrisa di valori positivi, che possono essere elemento di riflessione per tanti giovani».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.