di Francesca Marruco

Botti, bottigliate e alcol. L’altra faccia della festa di Capodanno a Perugia è anche questo. La mattina del primo gennaio in ospedale il bollettino, fortunatamente costellato di ferite lievi o comunque non eccessivamente gravi,  è comunque abbastanza lungo: quattro persone, tra cui due ragazzine di 13 e 4 anni hanno riportato danni dovuti all’esplosione dei botti. Anche un altro ragazzino, un quattordicenne è stato medicato all’ospedale di Gubbio per delle minifratture a due dita di una mano a causa dei botti. Anche lui non è stato ricoverato.

I botti Fortunatamente si tratta di danni lievi e lievissimi agli occhi, alle orecchie, e agli arti superiori, tutti con prognosi inferiore ai dieci giorni. Nessuno dei quattro è stato ricoverato, come informa il dottor  Massimo Siciliani in servizio al Pronto Soccorso del nosocomio perugino nel turno di notte. Le bambine in particolare hanno riportato un trauma acustico ed una lesione ecchimotica ad una mano. Un uomo di 50 anni residente a Panicale ha riportato un trauma alla zona orbitale dello occhio destro, un petardo avrebbe rimbalzato contro un sasso e gli sarebbe finito sulla fronte.  Anche lui dopo le medicazioni del caso è  stato dimesso. All’ospedale di Terni sono finiti in tre all’ospedale per ferite legate ai festeggiamenti di Capodanno. I tre hanno riportato una piccola ustione, una ferita da taglio e un’abrasione con prognosi dai 2 ai 4 giorni.

Quattro feriti lievi Praticamente quindi solo pochi feriti lievi da botti in tutta la regione, come si apprende da una nota dell’ufficio stampa dell’ azienda ospedaliera di Perugia in contatto con il 118 regionale e l’ ufficio di polizia del posto fisso. Sia il direttore generale dell’ azienda ospedaliera Walter Orlandi che il direttore della ortopedia Auro Caraffa hanno espresso la loro soddisfazione: «Il senso di responsabilità degli umbri ha prevalso -ha detto Orlandi- si è festeggiato con prudenza e moderazione. Gli operatori tutti in servizio del 118 hanno svolto un’ attività di intervento meritevole dell’apprezzamento dei cittadini».

La rissa Senso di responsabilità non pervenuto invece per chi intorno alle quattro di notte ha dato vita ad una rissa in centro storico a Perugia tra piazza Danti e piazza IV Novembre. La miccia è futile e banale, come si conviene in queste situazioni: qualcuno fa un apprezzamento di troppo ad una ragazza e iniziano a volare le bottiglie. Le fazioni sono due gruppi di giovani: cinque italiani e cinque tunisini. In ospedale però purtroppo finiscono tre persone che non hanno preso parte alla rissa, ma che, un po ‘ per curiosità, un po’ perché sfortunati, sono stati colpiti dalle bottiglie che si lanciavano. Uno di loro di 31 anni è stato ricoverato nella struttura complessa di oculistica per una frattura in regione orbitale, con prognosi di 20 giorni. Medicati e dimessi gli atri tre, di nazionalità italiana, di 22 e 23 anni,  che hanno riportato lesioni al volto, uno dei quali con frattura nasale.

Due denunce Due giovani italiani di Perugia e di Assisi di 19 e 20 anni – che non  hanno riportato lesioni durante nello socntro – sono invece stati denunciati per rissa aggravata. Dopo un rocambolesco inseguimento per le vie del centro, gli uomini della squadra volante di Carlo Marazia – intervenuta con tre pattuglie per la rissa – li hanno beccati in via Oberdan e li hanno portati in questura. Grazie anche alle riprese delle telecamere di sicurezza del Comune,  è stato possibile identificarli e individuare la loro condotta. Per loro è scattata la denuncia di rissa aggravata dal fatto che ad essere colpiti sono stati dei passanti.

Testata Al pronto soccorso è finita anche una diciassettenne che ha trascorso la serata in una disciteca e che mentre stava prendendo la navetta per tornare a casa, a causa di un diverbio con un altro ragazzo, è stata colpita da una testata alla fronte. Qualche punto di sutura e un inizio dell’anno con un gran mal di testa.

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