Uno stava confezionando dosi di eroina e ha cercato di disfarsene, l’altro si è chiuso in un armadio. Ma non è bastato per sfuggire all’arresto. Martedì sera le Volanti della polizia hanno fatto irruzione in un appartamento in zona Fontivegge, dove era stata segnalata la presenza di un laboratorio, gestito da tunisini, per il confezionamento della droga.
Il blitz All’arrivo degli agenti, sono stati identificati i padroni di casa, due noti tossicodipendenti perugini. In salotto, invece, vicino alla finestra, c’era un giovane magrebino: M.F., nato in Tunisia nel 1986. Si era appena liberato, gettandoli dalla finestra, di due involucri termosaldati, poi recuperati in cortile, contenenti circa 11 grammi di eroina. Nel frattempo, gli altri poliziotti erano stati attirati da alcuni rumori provenienti dalla camera da letto. Qui hanno trovato, nascosto all’interno di un armadio, un secondo tunisino, che ha in prima battuta fornito false generalità ma, a seguito di un controllo in banca dati, è risultato essere M.C. di 27 anni, destinatario di un ordine di custodia cautelare in relazione ad un procedimento penale per spaccio. Quindi per lui si sono aperte le porte di Capanne con tanto di denuncia per false attestazioni sulle proprie generalità. F.M., invece, è stato arrestato in flagranza per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e stamane verrà processato per direttissima.
