Lo ha visto in strada, scalzo e infreddolito, e lo ha aiutato per poi chiamare la polizia. Era un bambino di appena due anni di origine magrebina, soccorso da un passante. E’ successo mercoledì pomeriggio nel centro storico di Perugia.
Trovato in strada Le Volanti della polizia si sono catapultate sul posto con lampeggiante e sirene spiegate. Il giovane soccorritore ha riferito che poco prima aveva notato il bimbo camminare senza scarpe e con addosso solo una tutina, evidentemente abbandonato o scappato da casa. Per ripararlo dalla pioggia e dalle intemperie, lo aveva preso con sé e accompagnato all’interno del dipartimento di Filosofia dell’Università. Gli agenti hanno immediatamente contattato il 118 per le cure di cui il piccolo poteva necessitare.
Arriva la mamma Il piccolo, di origine nordafricana, non era in grado di esprimersi compiutamente, a parte la comprensibile disperazione per il freddo patìto e per essere alla ricerca della propria mamma. Dopo qualche minuto, una giovane magrebina, in evidente stato di choc, si è presentata come la mamma, abbracciando il bimbo. A questo punto i poliziotti, accertate le buone condizioni psicofisiche della donna e del bambino, hanno ricostruito l’accaduto.
La ricostruzione Secondo quanto dalla stessa dichiarato la donna, già studentessa universitaria a Perugia, vive sola con il figlio in un piccolissimo appartamento ubicato nei pressi; il proprio compagno vive e lavora all’estero. Nel pomeriggio la giovane mamma, dovendo effettuare una telefonata urgente ai suoi genitori, approfittando del fatto che il figlio dormiva, anche per evitare di fargli prendere inutilmente freddo, decideva di lasciarlo nel letto e di uscire da sola per recarsi presso un telefono pubblico. Soltanto al suo rientro, vedendo la pattuglia della polizia, presa dalla disperazione, si è resa conto del fatto che il figlio si era svegliato ed era riuscito ad aprire la porta di casa, peraltro difettosa, per poi uscire, nonché di tutti i rischi che aveva corso e delle tragedie che si sarebbero potute verificare a causa della sua grave negligenza.
Condizioni di disagio Doveroso, per gli agenti, effettuare un sopralluogo nell’abitazione, dove hanno constatato le condizioni di precaria idoneità del suo domicilio, rispetto alle esigenze legate alla crescita di un bambino di 2 anni. E’ emerso, peraltro, che la donna, oltre a vivere in condizioni di solitudine e con il proprio figlio a carico, ha necessità di aiuto, visto che riceve, a suo dire, sostegno economico solo da parte della sua famiglia di origine, che attualmente però versa in pessime condizioni economiche.
Denunciata Il triste e sfortunato quadro economico e familiare della giovane, pur suscitando la massima comprensione da parte dei poliziotti, non ha potuto evitare di far denunciare alla procura della Repubblica la donna, in stato di libertà, per una violazione penale gravissima per una mamma: l’abbandono di minori. La situazione, inoltre, è stata segnalata anche alla procura per i Minorenni per eventuali provvedimenti di competenza al fine di assicurare alla donna e al suo bambino ogni forma di assistenza logistica e sanitaria di cui hanno bisogno.
