Incinta di pochi mesi e con in tasca portava la foto dell’ultimo dei sette figli, perché sapeva che in caso di arresto avrebbe potuto chiedere di beneficiare delle norme che tutelano la maternità e che avrebbero potuto salvarla dal carcere, ma, mentre graffiava e scalciava contro l’uomo che l’ha sorpresa a rubare in casa sua, non ha pensato che al carcere di Perugia c’è un’apposita struttura per accogliere le donne in stato interessante.
Chi è J.S., 29enne rom identificata con 12 diverse generalità e con numerosi precedenti penali specifici alle spalle, è stata arrestata martedì pomeriggio a Perugia dalla squadra volante della questura dopo che un uomo, sorprendendola a rubare in casa sua, l’ha trattenuta a forza e poi consegnata ai poliziotti.
Il fatto Verso le 14 e 30, una chiamata al 113 da parte di un residente in via Campo di Marte, non lontano dalla stazione di Fontivegge, segnalava un tentato furto in casa sua da parte di due donne di etnia rom. Le due hanno forzato l’ingresso dell’appartamento senza rendersi conto che all’interno c’era il proprietario, e infatti, quando lo hanno visto, hanno cercato di fuggire. Una ci è riuscita, l’altra invece è stata bloccata dall’uomo.
Arrestata La giovane ha tentato di divincolarsi spingendo e graffiando l’uomo, ma grazie al pronto intervento della volante, la donna è stata portata immediatamente in questura. Durante il tragitto i poliziotti hanno anche intercettato un’altra auto con dei sospetti a bordo che sono stati portati in questura. Sottoposta a perquisizione, la donna risultava in possesso di una lastra di plastica, appositamente sagomata per l’apertura delle porte, e un cacciavite, il tutto debitamente sequestrato. La donna, su disposizione del pm di turno, è stata portata in carcere.
