©️Fabrizio Troccoli

di Enzo Beretta 

Una condanna a dieci mesi (con la condizionale), patente sospesa per due anni e otto mesi e un risarcimento immediato di 50 mila euro alla moglie della vittima. È questa la sentenza emessa dal giudice Giorgio Margheri nei confronti di L.G, 65enne accusato del reato di omicidio stradale in relazione alla morte di Sergio Cecconi, 75enne chirurgo ortopedico in pensione conosciutissimo in città. 

Incidente tra Ripa e Pianello Cecconi, deceduto il 1° febbraio 2022, era stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia insieme alla compagna dopo che la coppia era stata investita da un Land Rover mentre passeggiava sul bordo della Strada delle Selvette, tra le frazioni di Ripa e Pianello. 

In aula Nel corso del processo con rito abbreviato che si è celebrato questa mattina al primo piano del palazzo di giustizia di via XIV Settembre il pm Alessandro Pazzaglia aveva chiesto una condanna a due anni di carcere, ridimensionata dal giudice che prima di ritirarsi in camera di consiglio ha ascoltato l’arringa della difesa che ha sollecitato il proscioglimento per l’imputato. 

Le accuse Il 65enne viene accusato di «colpa generica e specifica per violazione del Codice della Strada per non avere regolato la velocità di marcia del proprio veicolo a seguito dell’accecamento del sole al tramonto di fronte a sé». 

La ricostruzione I pedoni – si legge nella carte della Procura – «camminavano sul lato destro della medesima carreggiata in mancanza di idoneo marciapiede (verosimilmente nella medesima direzione dell’auto e dunque in violazione dell’art. 190 co. 1 CdS)». La donna ha riportato una malattia superiore a 40 giorni con «indebolimento permanente delle funzioni sensoriali e neuropsichiche». I familiari di Cecconi si sono costituiti parte civile attraverso gli avvocati Giorgia Ricci e Gianni Dionigi (che assiste la moglie, la quale ha ottenuto stamani la provvisionale di 50 mila euro immeditamente esecutiva, non il risarcimento complessivo). L’imputato è stato invece difeso dagli avvocati Alessio Pottini e Mauro Dottori. Motivazioni della sentenza tra 90 giorni. 

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