Il questore Nicolò D'Angelo (foto F. Troccoli)

di Francesca Marruco

Oltre 520 persone arrestate e 1.447 denunciate. Oltre 200 mila persone e 80mila mezzi controllati. Oltre 530 gli stranieri espulsi mentre sono 177 i chili di marijuana sequestrati e 248 gli arresti legati allo spaccio. Questi alcuni dei numeri resi noti dalla questura di Perugia in occasione del bilancio per le attività dell’anno 2011.

Il questore: lotta senza precedenti Il questore Nicolò D’Angelo ha parlato di «piaga sociale» riferendosi allo spaccio di droga a Perugia. Ma ha anche aggiunto che dal suo arrivo sono state messe in atto «una serie di strategie» che hanno dato vita «negli ultimi mesi ad una lotta senza precedenti» che è anche «motivo di soddisfazione». Il fine ultimo è quello di «fare pressione per rendere sempre più difficile spacciare» a Perugia. E questo la polizia lo fa sistematicamente con le espulsioni di chi esce dal carcere e attuando un controllo sempre più stringente sulle case in affitto, oltre che con le classiche e sempre utili operazioni nella città.

Le carenze di organico Certo anche la polizia deve affrontare le carenze di organico che questo periodo di crisi non fa che accentuare. «A questo –  ha detto il questore – abbiamo supplito con cuore, volontà e passione a fianco dei cittadini». E proprio i cittadini sono al centro dei lavori del nuovo questore che ha detto di aver incontrato spesso comitati di quartiere per una «strategia di sicurezza partecipata» non solo tra le forze dell’ordine ma anche con i cittadini stessi.

I reati che aumentano L’andamento che si riscontra analizzando i dati dei reati denunciati viene definito «tendenzialmente positivo». Sinonimo di « notevole impegno profuso da uomini e donne della polizia». E allora i numeri dicono che i tentati omicidi sono cresciuti del 25% in provincia di Perugia dal 2010 al 2011, passando da 17 a 22. I reati di ricettazione che stando ai numeri sono aumentati del 53%, da 145 a 222 sono un dato che va però spiegato: aumentano le ricettazioni perché aumentano quelle che vengono scoperte.

Le rapine Altro dato che salta all’occhio sono le rapine aumentate del 60% da 193 a 309. Rapine a cui la stessa Squadra Mobile dovrebbe aver messo fine con l’arresto di una banda lo scorso mese di dicembre.  Aumentano gli incendi  del 122%, passando dai 66 ai 147, e aumentano vertiginosamente le associazioni a delinquere che aumentano da 6 a 51 in un solo anno. I reati connessi agli stupefacenti restano sostanzialmente stabili da 448 a 461. In aumento anche i delitti informatici da 12 a 29.

I reati in calo Diminuiscono invece i reati legati allo sfruttamento della prostituzione e alla pornografia minorile che passano da 41 a 19. Calano anche i sequestri di persona che passano da 16 a 12, le minacce, da 845 a 794 e i danneggiamenti che si attestano su 3948 contro i 4577. In totale, in provincia di Perugia i delitti diminuiscono dello 0,10 %, mentre nel capoluogo di regione sono aumentati del 2,94%.

Chi delinque Delle persone arrestate e denunciate, 527 e 1447, il 49% è di provenienza extracomunitaria, il 17% comunitaria e il 34% è composto da italiani.  Che risultano però in minoranza quando si parla di arresti per droga, aumentati in generale del 13%. Il 70% infatti è straniero, in gran parte magrebini, nigeriani e albanesi.

L’importanza dei sequestri di denaro Aumentano anche i dati dei sequestri di denaro: 88.485 euro sono state sequestrate nel 2011 contro le 21.950 del 2010. I sequestri di denaro vengono ritenuti fondamentali per mettere fuori uso chi delinque. In aumento anche gli avvisi orali, che vengono definiti uno «strumento importante perché un delinquente senza soldi è meno pericoloso di un altro coi soldi» da parte del questore che passano dai 120 del 2010 ai 180 del 2011.

Le espulsioni Aumentati vertiginosamente infine anche le espulsioni e gli accompagnamenti alla frontiera aumentati del 600% nel secondo semestre del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010: 124 contro 17. Aumentate anche le scorte all’estero per le espulsioni. presenti in conferenza stampa anche il questore vicario, Raffaele Palumbo, il capo di gabinetto, Salvatore Barba, e il dirigente della divisione anticrimine, Luca Sarcoli.

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