Un'auto della polizia (foto archivio U24)

I poliziotti della squadra mobile hanno concluso un’operazione di polizia giudiziaria, assicurando alla giustizia un pregiudicato, già indagato per un grave reato commesso in città, resosi responsabile della violazione delle prescrizioni imposte dal giudice.

Domiciliari Nello specifico, A.G., pluripregiudicato quarantenne perugino, con un provvedimento del gip dello scorso agosto 2015, a seguito del fermo di indiziato di delitto eseguito a suo carico dalla polizia era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, da scontare presso la sua abitazione di Perugia in via del Lavoro.
L’accusa, per il soggetto, era piuttosto grave: nel luglio 2015, insieme alla sua compagna, erano stati sorpresi all’interno di un supermercato di via Del Giochetto a rubare alcune bottiglie di superalcolici.

La rapina Osservati e ripresi dal personale addetto alla vigilanza grazie al sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, mentre si allontanavano dal negozio, hanno anche aggredito l’addetto alla sicurezza che ha cercato di fermarli: lei lo ha schiaffeggiao mentre lui lo ha sbattuto al muro ed entrambi lo hanno minacciato di morte; le minacce erano del tenore: «ti ammazzo, tanto ho visto la tua faccia», e poi «ti sparo».
Nella mattinata successiva, all’esito di ricerche ininterrotte, gli agenti delle volanti erano riusciti ad individuare i due rapinatori i quali, a loro volta, si aspettavano di essere prima o poi rintracciati, anche in quanto conosciuti nella zona. I due sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto d’iniziativa della polizia giudiziaria e, all’esito del giudizio di convalida, l’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari. Sempre gli uomini delle volanti, qualche mese dopo, hanno sorpresp A.G. in totale violazione delle prescrizioni imposte dal giudice, visto che è stato notato in corso Cavour mentre discuteva con una donna.

Arrestato La segnalazione fatta al giudice competente consentiva al medesimo di emettere un nuovo provvedimento con il quale lo stesso G.I.P. disponeva l’applicazione, a carico dell’interessato, della misura cautelare in carcere, ritenuta più appropriata ed idonea. Nel pomeriggio, nel corso di un ordinario servizio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli uomini della mobile, appena appresa la notizia dell’emissione del provvedimento a suo carico, hanno cercato di individuarlo.
Il pregiudicato, come era facile prevedere, è stato quindi sorpreso nei pressi della sua abitazione e, a seguito della formalizzazione della cattura, accompagnato a Capanne.
Numerosi i trascorsi giudiziari dell’arrestato, denunciato e sottoposto a vari provvedimenti restrittivi, dal 1991 ad oggi, per furto aggravato, estorsione, evasione, ricettazione, rapina aggravata etc.

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