Polizia in azione (foto archivio Fabrizi)

A Roma è indagato per omcidio doloso per aver ucciso un concittadino durante una rissa. A Perugia invece è stato arrestato per avere tentato un furto in un’abitazione in via Settevalli insieme ad un altro giovane che lunedì mattina in tribunale in attesa della direttissima si è buttato a terra ammanettato.

Beccati F.Y., sedicente libico, e Y.A., tunisino, entrambi del 1996, hanno forzato il cancello automatico dell’abitazione presa di mira e si trovavano già nel cortile, quando la padrona di casa li ha notati ed è prontamente uscita a chiedere spiegazioni. I due, vistisi scoperti, hanno compreso di dover desistere dai propri propositi e si sono allontanati, non prima di aver farfugliato qualche incomprensibile giustificazione. A questo punto, la signora ha avuto la prontezza di chiamare il 113, permettendo alla volante di turno, che si trovava proprio in quella zona, di intervenire con immediatezza.

In carcere Infatti, benché i due nordafricani abbiano tentato di fuggire, gli operatori li hanno raggiunti, bloccati e condotti in Questura, dove sono stati identificati; peraltro il tunisino era destinatario di un provvedimento di obbligo di firma a Roma per omicidio. Per loro, l’ arresto in flagranza per tentato furto in abitazione e processo per direttissima. Dopo l’udienza di convalida, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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