Qualche giorno fa la polizia gli aveva trovato 62.500 euro in contanti nel suo Compro oro. Il titolare, già denunciato per ricettazione dalla polizia perché non in possesso di alcun registro in cui doveva aver annotato tutte le sue entrate, aveva detto che tutti quei soldi derivavano dai canoni di locazione delle sue proprietà immobiliari in Iran. La polizia però è andata avanti e adesso gli è stata sospesa la licenza per 15 giorni.
Perquisizione Durante il controllo in cui i poliziotti avevano trovato i contanti, l’uomo ha riferito di non aver mai acquistato oro da privati, successivamente invece ha asserito di averlo fatto, ma di non aver registrato l’operazione nel prescritto registro delle operazioni. A seguito di perquisizione nell’abitazione del titolare, oltre che la collana in oro oggetto di furto, sono stati trovati e sequestrati un braccialetto in oro, un’altra cospicua somma di denaro e 3 assegni bancari.
Il titolare oltre che essere denunciato per ricettazione, è stato segnalato dal personale della Divisione Amministrativa per la violazione amministrativa di mancanza del registro delle operazioni.
Denunciato In considerazione della denuncia per il reato di ricettazione, particolarmente grave per un titolare di autorizzazione amministrativa di commercio di preziosi, il quale ha peraltro acquistato dei beni in oro senza provvedere alla registrazione prevista dalla legge, e quindi eludendo di fatto anche le prescrizioni imposte in licenza, il Questore ha decretato la sospensione dell’attività per la durata di 15 giorni.

In evidente combutta con i rapinatori che assediano le nostre case tutte le notti, e la pena prevista è 15 giorni di sospensione della licenza?
Se viene trovato in flagranza di riciclaggio aggiungono anche “cattivo cattivo cattivo!”?