di Iv. Por.
Era riverso in uno dei vicoli che dalle scalette di Sant’Ercolano portano in via Baglioni. Un 25enne residente a Marsciano, M.G, è morto venerdì sera per quella che ha tutte le connotazioni per ipotizzare un’overdose. Proprio nel giorno in cui era stato sottolineato il drastico calo delle morti per droga a Perugia. Indagano i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile sul posto comandati dal tenente Lucia Dilio.
Fotogallery: overdose in centro
Overdose Il corpo è stato rinvenuto intorno alle 22 da alcune giovani passanti in pieno centro storico: esattamente tra via Alunni e Santa Lucia, una traversa di via Baglioni. Non rispondeva alle loro chiamate e allora hanno chiamato il 118. Vano purtroppo l’intervento del personale medico (partito dalla postazione di Monteluce e composto dalla dottoressa Carla Fusaro e dagli infermieri Lucia Bagnamadi e Paolo Piergiovanni), che pure ha tentato di rianimare il giovane. La centrale del 118, come informa una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera si Perugia, ha allertato i carabinieri. Sul posto anche la polizia municipale. Il corpo del giovane è stato poi trasferito in obitorio in cui martedì verrà effettuata l’autopsia.
Chi era Il giovane, secondo quanto è stato possibile appurare, faceva lo chef in una pizzeria di Marsciano ma ultimamnete non lavorava. Secondo quanto riporta Marsciano7 pare che M.G. prima delle 22 fosse andato a cena con degli amici in un pub di Marsciano e che poi si sia spostato da solo, forse con il treno, verso Perugia.
Indagini Alcuni amici del giovane sono stati sentiti dai carabinieri che indagano per risalire a chi abbia venduto la dose letale al ragazzo, altri saranno convocati per i prossimi giorni. Il sostituto procuratore Angela Avila ha disposto l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita lunedì. Da lì e dagli esami tossicologici sono attese indicazioni da incrociare con gli elementi raccolti sul campo. Ci vorrà tempo e tutta l’abilità degli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Perugia, ai quali il pm ha confermato l’incarico di indagare.
